Testata Il Resto del Carlino (ed. Fermo)
Titolo L' Area Vasta al contrattacco: «Pronto soccorso, ecco i numeri»
LA RISPOSTA AI SINDACATI «NON C' E' CARENZA DI PERSONALE» «QUESTA ESTATE si è ridotta l' attesa dei pazienti al Pronto soccorso, con più accessi rispetto al 2017, e non abbiamo avuto alcuna lamentela all' Urp». È la risposta della direttrice dell' Area vasta 5 Giulietta Capocasa alle lamentele di varie sigle sindacali sull' organizzazione del reparto all' ospedale di San Benedetto, di cui abbiamo parlato ieri. La direttrice sanitaria Diana Sansoni fornisce alcuni numeri: «A luglio e agosto di quest' anno abbiamo avuto 8.627 accessi, contro gli 8.390 del 2017. I codici verdi, tra i meno gravi, hanno atteso a luglio una media di 76 minuti contro i 110 dello scorso anno; ad agosto, 95 minuti rispetto ai 120 del 2017. E nello scorso anno abbiamo avuto un totale di 1.082 abbandoni di cittadini spazientiti per l' attesa, quest' anno scesi a 793». È stato inoltre ricordato come quest' estate sia stato attivato il terzo ambulatorio medico al Pronto soccorso. Maria Rosa La Rocca, direttrice dell' Area infermieristica nel Dipartimento delle Professioni sanitarie, ha invece affermato che la Medicina d' urgenza (al livello -1 dell' ospedale, per l' osservazione temporanea dei pazienti giunti al Pronto soccorso) dispone al momento di tre unità in più rispetto a quanto previsto dal Manuale di accreditamento della Regione, di quest' anno: «Al pronto soccorso - ha concluso La Rocca - siamo passati tra il 2017 e il 2018 da 33 a 42 infermieri». Una risposta rispetto al dibattito degli ultimi giorni è arrivata anche dal direttore dell' Unità di Ostetricia-Ginecologia, dott. Andrea Chiari: «Da molto tempo non abbiamo più carenze di personale». E in effetti da tempo è stato ripristinato il parto sin dalla 34ª settimana rispetto alle 40 di una gravidanza standard, ciò che ha fatto risalire il numero di parti già da diversi anni. I dati su Ostetricia-Ginecologia sono arrivati in effetti in risposta all' ispezione della Guardia di Finanza sollecitata dal consigliere regionale Peppe Giorgini del Movimento 5 Stelle. «Abbiamo quattordici ostetriche rispetto alle dodici che ci spetterebbero, e di queste due sono esentate dai turni notturni - ha precisato Maria Rosa La Rocca -. Tre infermieri sono costantemente presenti nella stanza detta 'rooming in' per l' assistenza alla neomamma, con copertura h14. E inoltre sei infermieri con sei operatori socio-sanitari che seguono le altre pazienti. In totale, sono dieci infermieri, anche in questo caso superiore a quanto stabilito dal Manuale di accreditamento». Tutto bene? La Rocca afferma che ad agosto a Ostetricia sono state coperte cinque assenze: 2 per legge 104, 3 per malattia lunga. E che le difficoltà sono sorte quando il 1 agosto si sono verificate tre assenze per malattia, comunque coperte da sostituzioni. Giovanni Desideri.