Testata Corriere Adriatico (ed. Pesaro)
Titolo Casa di Cura Montanari confermata dalla Regione
La struttura di Morciano è stata accreditata dal servizio sanitario LA SANITÀ MORCIANO L' estate ha portato in dote un' ottima notizia per la Casa di Cura Montanari di Morciano di Romagna che, insieme alla Sol et Salus di Rimini, con cui afferisce alla Rete della Salute, potrà continuare a svolgere, in regime di accreditamento, le medesime attività già accreditate in passato, con la possibilità per le Aziende del Servizio Sanitario Regionale di mantenere e stipulare contratti con le cliniche sopracitate. «Nuovi posti letto per acuti» A darne notizia è stato direttamente Marco Bosso, legale rappresentante della Casa di Cura: «Inoltre, la stessa Regione Emilia-Romagna, proprio qualche giorno fa, grazie al prezioso impegno profuso dagli assessori regionali Emma Petitti e Sergio Venturi, ha dato risposta positiva alla richiesta della Casa di Cura Montanari di poter di trasformare di nuovo in posti letto per acuti i 14 posti letto che nei primi anni 2000 erano stati adibiti alla lungodegenza, senza modifica alcuna dei posti letto totali della struttura. Questo atto - annuncia Bosso - consente alla clinica Montanari di raggiungere il numero minimo di posti letto per acuti richiesti dal Dm 70/2015, al fine di mantenere l' Accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale». Bosso: «Termini rispettati» Il Dm 70/2015 aveva infatti indicato per le strutture che non fossero in possesso dei requisiti minimi in termini di numerosità di posti letto al tempo dell' entrata in vigore dello stesso, come unica possibilità di accreditarsi presso il Servizio Sanitario Nazionale, la necessità di unirsi in un soggetto unico ai fini dell' Accreditamento. «Tale via - spiega quindi Bosso - indicata dalla Regione Emilia Romagna all' Opa Sol et Salus di Torre Pedrera e alla Casa di Cura Montanari di Morciano di Romagna, è stata percorsa e la Rete della Salute si è costituita nel 2016, con regolare atto notarile e con la richiesta congiunta di nuovo accreditamento presso la Regione Emilia Romagna. In questo modo la sinergia messa in campo con la Rete della Salute continuerà a vivere e rafforzarsi, ma allo stesso tempo la Casa di Cura avrà la possibilità di resistere ad eventuali cambiamenti futuri indipendenti dalla propria volontà». d. bart. © RIPRODUZIONE RISERVATA.