Testata Messaggero Veneto
Titolo Sindacati contro la Regione: «La sanità resti pubblica»
il sistema salute Bocciata la proposta di Riccardi che vuole ampliare l' accreditamento dei privati Cgil: il rischio è di perdere le eccellenze del settore. Cisl: le priorità sono altre Viviana Zamarian / Udine«La sanità deve restare pubblica ed è questa che va sostenuta». Il segretario regionale della Cgil Villiam Pezzetta indica subito quale è il rischio di ampliare l' accreditamento dei privati in sanità, possibilità annunciata dall' assessore alla Salute Riccardo Riccardi. «Con il tempo a rimetterci potrebbero essere le eccellenze di cui possiamo vantare sul territorio» spiega.«Lo ribadisco - prosegue il segretario -, noi siamo per una sanità pubblica ed è a questa che devono essere indirizzate le risorse. Parliamo di un settore che assorbe il 50 per cento del bilancio regionale. Per noi resta fondamentale il sistema della medicina di territorio, della non autosufficienza che oggi grava sulle famiglie, dei problemi cronici di una società che invecchia». «Non vorrei - aggiunge - che si partisse da questa proposta per privatizzare e garantire così un servizio che per noi deve assolvere il pubblico. Abbiamo una eccellenza che certo, va migliorata sotto molti aspetti, ma che deve restare un bastione centrale».Il sindacato ora attende di incontrare l' assessore Riccardi «per avere tutti i chiarimenti del caso su questo argomento molto delicato. La nostra posizione è chiara, poi, ovviamente siamo disposti ad ascoltare». Critiche che l' assessore Riccardi ben conosce e alle quali ha già replicato: «È ridicolo sostenere che noi non riteniamo la sanità pubblica un elemento intoccabile per i cittadini». Il Fvg, nella classifica in Italia delle spese per le prestazioni da privato nelle Regioni, si trova nelle ultimi posizioni e in base ai dati del Conto economico degli enti sanitari locali risulta che nella nostra Regione domina il settore pubblico per quanto riguarda la sanità.Per la Cgil questi dati, però, non bastano per far abbassare la guardia sul possibile rischio di un "dilagare" della privatizzazione. «Con la scuola - prosegue il segretario Pezzetta -, la sanità deve restare un bastione della gestione pubblica ed è il pubblico che deve essere potenziato con assunzioni e con investimenti per abbattere le liste di attesa, altrimenti davvero rischiamo di perdere questa eccellenza e che i servizi vengano poi garantiti dai privati». D' accordo anche Luciano Bordin della Cisl Fvg: «Non c' è dubbio - dichiara - che il pubblico offra maggiori garanzie di risposta ai bisogni delle persone. Bisogna capire quali settori si intenda affidare al privato». Per la Cisl sono altri però i nodi della sanità che andrebbero risolti. Altre le priorità. «Si dovrebbe partire mettendo mano - afferma - all' efficienza del pubblico, trovando soluzioni ai problemi relativi alla continuità assistenziale, al sistema informatico, alle liste di attesa e a quello che non ha funzionato con la precedente riforma. Questi sono i temi centrali». Sarà dunque avviata, come ha annunciato l' assessore Riccardi, un' analisi approfondita dei costi-benefici che si potrà avere ampliando l' accreditamento dei privati in sanità per migliorare, ed è questo l' obiettivo principale, «il servizio offerto ai cittadini». Non considerandolo, quindi, più un tabù. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.