Testata La Repubblica
Titolo La California sfida Trump e trascina l' America sul clima
Stati Uniti Mentre si contano i danni provocati da Florence, a San Francisco una serie di incontri riunisce il fronte di quelli che restano fedeli agli accordi di Parigi: i sindaci in prima fila Dal nostro inviato SAN FRANCISCO Declassato a tempesta tropicale ma guai a sottovalutarlo: l' ex- uragano Florence ha già fatto sette morti nel suo primo " atterraggio" sulle coste della North e South Carolina. I meteorologi avvertono che la sua pericolosità resta estrema. Paradossalmente è data dalla lentezza: non sarà uno shock rapido ma un assedio interminabile, con inondazioni destinate a prolungarsi per una durata anomala. Un milione di case sono senza elettricità, duemila i voli già cancellati nel weekend, diecimila i soldati mobilitati per i soccorsi. Un' altra calamità naturale intanto insegue Donald Trump: il presidente continua a negare i dati terrificanti sui tremila morti nell' uragano Maria che colpì Portorico l' anno scorso, cinquanta volte più del primo bilancio ufficiale. Ma la sfida più efficace al presidente negazionista avviene qui sul Pacifico, a cinque ore di volo dalla East Coast dove imperversa Florence. San Francisco ospita una serie di vertici mondiali sul cambiamento climatico, destinati a consacrare il ruolo di leader ambientalista della California. Uno si è concluso venerdì, il Global Climate Action summit. Tutte le iniziative sono volute dal governatore Jerry Brown, l' anti- Trump che trascina dietro di sé mezza America: quella che continua a perseguire gli obiettivi della conferenza internazionale di Parigi. È l' ultima crociata di Brown, l' ottantenne giunto ormai al suo quarto mandato di governatore. Alla guida dello Stato più progressista d' America - ed anche il più ricco, il più popoloso, nonché roccaforte dell' industria digitale - Brown ne ha incarnato la storia tumultuosa fin da giovane, quando era un radicale hippy, affascinato dal buddismo zen come un certo Steve Jobs. Fu anche candidato alla nomination presidenziale democratica, sconfitto da Bill Clinton. E' un amministratore efficiente, altrimenti i suoi elettori non gli avrebbero consentito di battere tutti i record di longevità politica. E' deciso a lasciare la sua eredità più durevole sul campo dell' ambiente. Donde questi summit che hanno quasi il sapore di una provocazione: San Francisco ospita leader da tutto il mondo, implicitamente sostituendosi a Washington, e affermando un' altra leadership americana che punta nella direzione opposta a Trump. Il vertice internazionale di San Francisco venne concepito solo tre anni fa, ma sembrano trenta, talmente la stagione politica era diversa. C' era Barack Obama alla Casa Bianca, quando nel 2015 Brown candidò San Francisco per una tappa intermedia che servisse a fare il punto sulla realizzazione degli impegni di Parigi. Nel frattempo, quegli impegni la California continua a perseguirli, ignorando un presidente degli Stati Uniti che tira nella direzione contraria. Il bilancio delle misure approvate a Washington e a Sacramento (capitale amministrativa della California) illustra questa spettacolare divaricazione. Trump ha messo un lobbista petrolifero a capo dell' Authority per l' ambiente, l' Environmental Protection Agency. Ha varato una deregulation che cancella quasi tutte le riforme di Obama: ha liberalizzato le emissioni carboniche di auto, camion, centrali elettriche; ha elargito favori alle miniere di carbone; ha tolto restrizioni alle emissioni di gas metano dagli impianti di trivellazione petrolifera. Nello stesso periodo, la California ha approvato una legge che impone di raggiungere il 100% di elettricità generata da fonti rinnovabili entro il 2045; ha imposto l' obbligo di convertire il metano; ha messo limiti su auto e camion ancora più severi rispetto a Obama. Tutto ciò che fa la California ha conseguenze rilevanti. Non solo perché è uno Stato con 40 milioni di abitanti, un Pil superiore a Francia e Gran Bretagna, e dagli anni Settanta ha la prerogativa istituzionale di poter legiferare sull' ambiente scavalcando le norme federali. Si aggiunge il fatto che una dozzina di altri Stati Usa hanno agganciato automaticamente le proprie leggi sull' ambiente a quelle della California. Risultato: circa il 50% della popolazione degli Stati Uniti risiede "dentro gli accordi di Parigi", cioè in Stati che seguendo la California continuano ad applicarli. La vera sfida di Brown è proprio questa: dimostrare, come ha teorizzato uno studio recente della Yale University, che la lotta al cambiamento climatico può andare avanti a livello " sub- nazionale". Un ruolo importante lo hanno i sindaci affluiti a San Francisco da tutto il mondo: rappresentano un ampio fronte di città che s' impegnano a praticare entro il 2030 trattamenti alternativi alle discariche e agli inceneritori per il 70% dei loro rifiuti. Il sabotaggio politico di Washington potrebbe essere neutralizzato da questo movimento dal basso. Niente illusioni che sia facile, però. Lo stesso Brown descrive in questi termini lo sforzo che è necessario: « È come issare un macigno gigantesco sulla cima dell' Everest. E noi siamo ancora alla base». © RIPRODUZIONE RISERVATA L' uragano è arrivato sulle coste di North e South Carolina e ha già fatto sette morti: ma l' impatto durerà giorni Soccorsi alle vittime di Florence in North Carolina: 10mila i soldati mobilitati STEVE HELBER/ AP.