Testata Il Giornale
Titolo Spiragli di luce nel centrodestra.
Spiragli di luce nel centrodestra. Dopo le tensioni di fine luglio, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini tornano a incontrarsi e parlarsi direttamente. Il faccia a faccia è previsto per questa sera, attorno alle 20. I due leader si vedranno a cena ad Arcore e guarderanno insieme il Milan che scenderà in campo contro il Cagliari. L' ultima volta il leader leghista andò a trovare il presidente di Forza Italia impegnato in alcuni controlli al San Raffaele. Salvini aggiornerà Berlusconi sull' azione di governo, lo relazionerà sulle sue iniziative al Viminale, su immigrazione e sicurezza, sul nodo Rai e sulla manovra. È chiaro, però, che l' attenzione sarà puntata soprattutto sulla nomina del presidente di Viale Mazzini, in stand-by da un mese e mezzo. La Lega non ha intenzione di mollare Marcello Foa e guarda con fiducia all' incontro, convinta che si arrivi a una «condivisione della scelta». Il via libera di Berlusconi sarebbe importante così da poter discutere da una posizione di forza, mercoledì in Vigilanza Rai, la risoluzione presentata da Lega-M5s in cui si chiede al cda di viale Mazzini di procedere a un nuovo voto «senza preclusioni alcune sui candidati» (ovvero con la riproposizione di Foa). Il veto di Forza Italia su Foa non è rigido. Sul nome non ci sono mai state particolari perplessità, mentre a far saltare l' accordo fu il metodo scelto dalla Lega. Questa volta l' intesa potrebbe trovarsi definendo un quadro di collaborazione più ampio con un «patto per le Amministrative». In ballo ci sono l' Abruzzo, la Sardegna, la Basilicata e il Piemonte. C' è chi dice che le prime due potrebbero andare alla Lega e le seconde due a Forza Italia, ma il partito azzurro in realtà può spendere in Sardegna un candidato forte come Salvatore Cicu. Difficilmente si entrerà nel merito della questione del partito unico, attualmente lontano dalle intenzioni sia di Salvini che di Berlusconi. Il punto vero sarà ritrovare una sintonia politica. Negli ultimi tempi la Lega ha lamentato un eccesso di opposizione nei suoi riguardi, Forza Italia ha fatto notare come non sia tollerabile l' assimilazione con il Pd, considerata come una vera e propria fake news. Le voci della vigilia registrano certamente segnali di riavvicinamento. «Tra Berlusconi e Salvini non c' è mai stata una rottura, ma solo una certa dinamica parlamentare sulla questione Rai», ricorda Anna Maria Bernini. «Siamo sicuri che l' incontro aiuterà a fare chiarezza su quale sia l' orizzonte strategico della Lega e a trovare un modo per contrastare insieme e con forza le politiche sbagliate che portano avanti a partire da quelle economiche, fiscali e sul lavoro. Per noi il modello è sempre stato soltanto il centrodestra», aggiunge Mara Carfagna. E Antonio Tajani - che fa notare che il linguaggio usato da Moscovici non è stato «consono a un commissario europeo» - si dice convinto «che in tutte le Regioni si debba andare insieme con Lega, Fratelli d' Italia e liste civiche, per dare un buon governo come accade in altre Regioni governate dal centrodestra. Per noi di Forza Italia il centrodestra inteso come alleanza tra diversi, plurale ma unito, è sempre stato l' unico modello possibile. È di un centrodestra moderno che avrebbe bisogno l' Italia, non dell' improvvisazione che abbiamo visto in questi mesi del governo a guida M5s». Sullo sfondo il presidente dell' Udc Antonio De Poli, parlando alla festa nazionale del partito di Fiuggi, si dice convinto che la politica italiana si giochi su due campi: «quello sovranista e quello europeista-conservatore. Con Forza Italia o si riesce a costruire un evento politico nuovo oppure bisognerà trovare percorsi diversi».