Testata Corriere delle Alpi
Titolo Corso di autodifesa per medici e infermieri contro le aggressioni
l' inIZIATIVA BELLUNO Prevenire le situazioni di potenziale rischio e migliorare la capacità di riconoscere le aggressioni e i conflitti. Questi gli obiettivi del "Corso di difesa personale e strategie relazionali per la gestione dei conflitti per il personale sanitario" che partirà a ottobre e novembre. L' iniziativa si aggiunge alle soluzioni logistico-organizzative e tecnologiche già messe in campo dall' Usl 1, in base alla valutazione del Servizio di prevenzione e protezione, insieme col Servizio di psicologia ospedaliera. Negli ultimi anni gli episodi di violenza contro gli operatori sanitari (aggressioni fisiche, comportamenti minacciosi o abusi verbali) ricorrono con frequenza, costituendo un rischio lavorativo, in particolare in alcuni ambiti lavorativi, quali i servizi di emergenza-urgenza, le strutture psichiatriche, i SerD, i Servizi di continuità assistenziale. Il corso sarà diviso in tre edizioni di 30 partecipanti ciascuna. Coinvolti medici, infermieri, operatori socio-sanitari dei reparti di Pronto soccorso e Psichiatria e alcuni medici di famiglia e di continuità assistenziale (guardie mediche). Le lezioni saranno tenute da Chiara Forlin, psicologa e psicoterapeuta, che parlerà della gestione delle situazioni di conflitto e sulla comunicazione in situazioni critiche; dall' avvocato Giorgio Gasperin, che parlerà di "legittima difesa, implicazioni legali"; da Gianluca Rossi, medico di famiglia che parlerà di "Basi biologiche della paura e dell' aggressività". Le tecniche di autodifesa saranno svolte da Grigore Cristian Burde, istruttore di arti marziali, responsabile scientifico è Cristina Targon del Servizio di medicina preventiva. -- M.R.