Testata Italia Oggi
Titolo Professioni, basta Irap
L' abolizione dell' imposta tra le proposte di semplificazione del fisco Necessario definire l' autonoma organizzazione La semplificazione del fisco e dei suoi adempimenti è uno degli interventi normativi richiesti a gran voce dalla Lapet. Un tema caldo sul quale l' associazione si è più volte espressa evidenziandone la necessaria applicazione. Ultima occasione, in ordine tempo, l' Audizione parlamentare sul processo di semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e fisco, tenutasi l' 11 settembre scorso, presso la VI Commissione finanze e tesoro del Senato. Come anticipato sulle pagine di questo giornale (si veda ItaliaOggi del 12 settembre scorso), qui di seguito riportiamo alcune delle altre proposte che, il Presidente nazionale Roberto Falcone, coadiuvato dal segretario nazionale Giovanna Restucci e dal coordinatore del Centro Studi Lapet Riccardo Bizzarri, ha presentato in audizione. Razionalizzazione del calendario delle scadenze fiscali. Fermo restando le scadenze dei versamenti che chiaramente rispondono a esigenze di cassa dello Stato, i tributaristi suggeriscono di sostituire alle attuali date di scadenza per gli adempimenti dichiarativi, la previsione di un periodo più ampio, fino a un massimo di un anno, con data ultima al 31 dicembre dell' anno successivo al periodo d' imposta interessato. «Tale proposta contribuirebbe a semplificare il sistema e a dare certezza di diritto ai contribuenti e a tutti gli operatori del settore, in quanto, è facilmente comprensibile che oltre quella data non è possibile andare», ha spiegato Falcone. In tal modo, contribuenti e professionisti avrebbero a disposizione maggior tempo per organizzare gli adempimenti secondo le proprie esigenze e senza affanni. La stessa pubblica amministrazione addetta al controllo, grazie all' immediatezza delle trasmissioni telematiche, non correrebbe alcun rischio. Definizione di autonoma organizzazione ai fini Irap. Sarebbe opportuna l' abolizione dell' Irap. «Tuttavia, finché l' imposta continuerà a essere in vigore, anche al fine di eliminare migliaia di contenziosi pendenti presso le Commissioni tributarie di merito e la Corte di cassazione, è necessario definire il concetto di autonoma organizzazione ai fini Irap», ha chiarito Bizzarri. «Una tale misura contribuirebbe a far comprendere se il contribuente è soggetto o meno all' imposta, senza dover attendere l' esito di contenziosi defatiganti. Del resto, basterebbe recepire gli indirizzi, ormai prevalentemente univoci, della Corte di cassazione». Abrogazione dello split payment. Il meccanismo dello split payment presentato come una misura introdotta al fine di contrastare il fenomeno delle frodi Iva, si è risolta in una sofferenza finanziaria per le imprese ed i professionisti che prestano servizi alla Pubblica amministrazione. L' associazione suggerisce quindi l' abrogazione dello split payment o perlomeno l' esclusione dal suo meccanismo dei consorzi con attività esterna. Riforma del processo tributario. Come più volte indicato, sarebbe auspicabile la recisione di ogni collegamento con il Mef. E ancora, opportuna la riforma dell' articolo 12, dlgs 546/1992, nel senso di inserire tra i professionisti abilitati alla difesa tecnica nel processo tributario, anche i Tributaristi qualificati e Certificati a norma dell' articolo 63, comma 2, dpr 600/1973. «Se i tributaristi possono redigere i bilanci, tenere le scritture contabili, trasmettere le dichiarazioni fiscali, rappresentare i contribuenti dinanzi agli uffici finanziari, non si comprende il motivo per cui, in caso di contenzioso, il contribuente debba rivolgersi per la sua difesa ad altro professionista. Logica vuole che, per un principio di reciproco affidamento e fiducia tra utente e professionista, sia lo stesso consulente a difendere il suo cliente anche in contenzioso», ha ribadito Falcone. Introduzione di misure in favore dei contribuenti di minori dimensioni. I tributaristi concordano con quelle che sembrano essere le intenzioni del governo di estendere l' applicazione del c.d. regime forfettario, aumentando la soglia dei ricavi per accedere al regime. «La nostra proposta è, per imprese e professionisti fino ad un volume d' affari non superiore a euro 65.000, l' esenzione ai fini Iva e un sistema flat tax con determinazione forfettaria del reddito di impresa e di lavoro autonomo, con l' esclusione di ogni comunicazione ai fini Iva ed un modello semplificato di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi. Per imprese e professionisti con un volume d' affari superiore a euro 65.000 e non superiore a euro 100.000, l' applicazione del regime ordinario Iva ed un sistema flat tax con determinazione analitica del reddito di impresa e di lavoro autonomo», ha precisato Bizzarri. In definitiva ha aggiunto il segretario Restucci: «Riteniamo che gli interventi di semplificazione da realizzare nel nuovo sistema fiscale, dovranno essere graduati, privilegiando l' interesse del contribuente, così da eliminare per prime quelle complessità maggiormente avversate dai contribuenti». Per altro, molti dei provvedimenti illustrati possono altresì essere adottati senza oneri di spesa o con oneri minimi, è il caso di ricordare la proposta di elevazione dello Statuto a norma di rango costituzionale; l' abrogazione dello spesometro; l' eliminazione del visto di conformità o, in alternativa all' eliminazione, l' ampliamento dei soggetti abilitati all' apposizione, quali i Tributaristi qualificati e certificati a norma dell' articolo 63, comma 2, dpr 600/1973. «Si tratta di passaggi essenziali che possono contribuire, in misura considerevole, alla reale semplificazione del sistema tributario. Per questo è necessario che si pongano in essere nel più breve tempo possibile», ha auspicato Falcone. «Ci auguriamo altresì che questa Audizione possa essere il preludio di forme di concertazione della norma fiscale che possa portare ad una maggiore chiarezza delle disposizioni ed ad una distensione dei rapporti tra amministrazione, contribuenti e consulenti». Il testo integrale del documento di seduta è disponibile sul sito nazionale www.iltributarista.it.