Testata Italia Oggi
Titolo Licenze Ue alle piattaforme europee di crowdfunding
Il crowdfunding va regolamentato a livello europeo. Il primo obiettivo, in particolare, è consentire alle piattaforme di espandersi a livello transfrontaliero, attraverso la creazione di un regime di licenze utilizzabile in tutta l' Unione, senza la necessità di ulteriori autorizzazioni in ciascuno Stato membro. Questo strumento fornisce, infatti, un' alternativa ai prestiti bancari non garantiti, come scoperti o prestiti con carta di credito, che sono oggi la principale fonte di finanziamento esterno per le pmi. Così, dopo la presentazione alla Commissione Ue, lo scorso 8 marzo, della proposta di regolamento sui fornitori di servizi di crowdfunding, nei giorni scorsi la stessa Commissione ha diffuso una serie di chiarimenti sul tema. Sostenendo che nonostante questo ruolo importante, i mercati del crowdfunding dell' Ue per il finanziamento delle imprese sono in larga misura poco sviluppati rispetto ad altre grandi economie. E, cosa più importante, non sono in grado di funzionare adeguatamente a livello transfrontaliero. Studi recenti e dati raccolti attraverso consultazioni mirate hanno confermato che, a causa di regimi normativi frammentati e confliggenti, le piattaforme di crowdfunding non sono in grado di espandersi e fornire liberamente i loro servizi a livello paneuropeo. Inoltre, gli investitori sono restii a impegnarsi a livello transfrontaliero a causa della mancanza di fiducia nei confronti di tali piattaforme e dei quadri normativi frammentati applicabili alla fornitura dei servizi. L' iniziativa europea mira, dunque, a consentire attività di crowdfunding in tutto il mercato unico europeo per il finanziamento delle imprese che si trovano in fase iniziale. E il finanziamento alternativo per le pmi, in linea con l' obiettivo dell' Unione dei mercati dei capitali. Marco Ottaviano.