Testata Italia Oggi Sette
Titolo Garanzia in regola
Dal 15/10 nuove norme per l' ammissione al Fondo Oneri informativi: pmi all' appello Semplificazioni e riduzioni degli oneri informativi, ma anche pesanti sanzioni per le imprese che non adempiono alle nuove disposizioni operative per l' ammissione al Fondo di Garanzia. A metterle in evidenza è la circolare n. 10 del 19 luglio 2018 del Medio credito centrale (Mcc) che illustra le recenti modifiche e integrazioni alle norme per l' ammissione al Fondo approvate dal decreto Mise del 21/12/2017, pubblicato in G.U. il 12/1/2018 e in vigore, dal prossimo 15 ottobre. Il Fondo di garanzia per le Pmi, si ricorda, sostiene le piccole e medie imprese italiane e i professionisti, agevolando il loro accesso al credito. Lo strumento è predisposto dal ministero dello sviluppo economico e consente ai soggetti beneficiari (pmi, consorzi e professionisti) di ottenere la concessione di agevolazioni e finanziamenti da parte dei soggetti richiedenti (finanziatori quali banche, intermediari ecc.) potendo contare sulla garanzia statale. Pmi all' appello. Le nuove disposizioni operative emanate dal Gestore-Mcc prevedono il rispetto di determinate condizioni secondo precisi termini, la cui inosservanza, in determinati casi, possono produrre la revoca della concessione dell' agevolazione con conseguenze anche di natura sanzionatoria. Le principali novità risiedono nel fatto che il Gestore-Mcc può inoltrare direttamente alle pmi la richiesta di dimostrare che: gli investimenti oggetto di agevolazione siano stati realizzati, che siano stati rispettati i parametri dimensionali previsti dalla raccomandazione 2003/361/Ce del 6 maggio 2003, di esibire prove documentali per la verifica dei dati economici e finanziari e che le notizie fornite in genere siano vere ed esatte. Fattori questi che in caso di inosservanza, da parte delle pmi, causano pesanti riflessi anche da un punto di vista sanzionatorio poiché, con la revoca, l' entità della richiesta di pagamento da parte del Gestore si basa, in primo luogo, su un complesso metodo di calcolo Esl (Equivalente sovvenzione lordo) oltre a una sanzione amministrativa pecuniaria in misura da due a quattro volte l' importo Esl calcolato, maggiorato di interessi. In buona sostanza le nuove norme operative mirano a fare in modo che la richiesta di ammissione al Fondo delle Pmi sia compiuta con la massima accuratezza e precisione, in mancanza del quale si può arrivare fino alla revoca della concessione delle agevolazioni con penalità che poggiano sul metodo di calcolo Esl che consente di tradurre l' aiuto o agevolazione, qualunque sia la natura, in sovvenzione in conto capitale, tenendo conto, ad esempio nel caso di un prestito agevolato, della percentuale di finanziamento sull' investimento, della durata del finanziamento, dell' ammontare della rata e del tasso convenzionale di attualizzazione. Si tenga conto che nell' ambito della garanzia del Fondo, le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle condizioni poste dal Regolamento Ue n. 651/2014, pertanto, in caso di accertamento definitivo della mancanza dei requisiti stabiliti dal presente regime o del mancato rispetto delle condizioni, generali e specifiche, la revoca comporta sempre il recupero delle somme già erogate. Per il recupero dei crediti si applicano le modalità stabilite dall' art. 9 del dlgs n. 123/98 che prevede l' iscrizione al ruolo delle somme oggetto di restituzione, nonché delle somme a titolo di rivalutazione e interessi e delle relative sanzioni. Scenari di rischio in chiaro. Tra le nuove modifiche e integrazioni introdotte nelle disposizioni operative, sono presenti le cause che possono dare avvio, da parte del Gestore-Mcc verso le pmi e soggetti richiedenti, rispettivamente al procedimento di revoca della concessione dell' agevolazione e di inefficacia della garanzia diretta e della controgaranzia. A tale proposito, è necessario prestare particolare attenzione alla compilazione dell' allegato 4 delle disposizioni operative nell' ambito dell' attivazione della garanzia del Fondo e del controllo documentale. Il documento che deve essere sottoscritto dal legale rappresentante dell' impresa beneficiaria, deve altresì contenere i dati nel rispetto dei limiti dimensionali previsti dalla raccomandazione 2003/361/Ce del 6 maggio 2003 pubblicata nella Guue n. L124 del 20 maggio 2003, nonché dal decreto del ministero delle attività produttive del 18 aprile 2005. A riguardo, le disposizioni operative stabiliscono che, per le operazioni a partire dal 15 ottobre 2018, il Gestore-Mcc, richiede al soggetto beneficiario finale (pmi), e non al soggetto richiedente, l' idonea documentazione comprovante il rispetto dei parametri dimensionali di pmi, alla data di sottoscrizione dell' allegato 4. Qualora questa non sia fornita entro tre mesi dalla richiesta o la verifica dia esito negativo la garanzia del fondo rimane efficace, ma il Gestore avvia nei confronti del soggetto beneficiario il procedimento di revoca della concessione dell' agevolazione. Ciò sta a significare che la richiesta effettuata direttamente all' impresa consente di attivare verso la stessa il procedimento di revoca dell' agevolazione mentre è fatta salva l' efficacia della garanzia nei confronti del soggetto richiedente, a condizione che quest' ultimo abbia verificato che i contenuti nell' Allegato 4 siano coerenti con l' attestazione del soggetto beneficiario finale relativa al possesso del requisito di pmi contenuta nell' allegato stesso. Nel caso di operazioni finanziarie a fronte di investimenti, il Gestore-Mcc, può avviare nei confronti della pmi il procedimento di revoca della concessione dell' agevolazione per la mancata trasmissione della documentazione comprovante l' avvenuta realizzazione degli investimenti fatta salva l' efficacia della garanzia diretta per il soggetto richiedente qualora lo stesso dimostri di aver richiesto tale documentazione secondo le modalità previste dalle disposizioni operative. Le disposizioni operative prevedono inoltre l' introduzione del portale rating, che risulta già attivo, e mira a far assolvere in via telematica la richiesta e la gestione per la verifica di ammissibilità dei soggetti beneficiari finali mediante il modello di valutazione e l' inserimento dei dati economici e finanziari anche ai fini della richiesta di garanzia sulle operazioni nuova Sabatini. In relazione alla introduzione del portale è prevista la revoca dell' agevolazione per il soggetto beneficiario nel caso in cui lo stesso non fornisca al Gestore-Mcc, entro tre mesi dalla richiesta, la documentazione contabile necessaria alla verifica dei dati economico finanziari che i soggetti richiedenti hanno acquisito dal portale rating per le imprese. Si tenga conto che tra le cause di improcedibilità della richiesta di ammissione al Fondo di garanzia è previsto l' esclusivo utilizzo del portale Fdg, diversamente le domande sono improcedibili e respinte dal Gestore-Mcc. © Riproduzione riservata.