Testata Affari & Finanza
Titolo Tutta l' impresa dentro un cassetto digitale
CUSTODISCE VISURE CAMERALI, INFORMAZIONI SU CERTIFICAZIONI , RATING DI LEGALITÀ, STATUTI, BILANCI: ARRIVATE A QUOTA 100MILA LE AZIENDE CHE HANNO GIÀ ADERITO AL SERVIZIO GRATUITO, MA L' OBIETTIVO DI INFOCAMERE È 10 MILIONI Milano È ancora piccolo, ma in crescita, il numero di imprenditori italiani che ha aperto un cassetto digitale, dove poter recuperare visure camerali, informazioni su certificazioni biologiche, rating di legalità, statuti, bilanci, pratiche inviate allo Sportello unico delle attività produttive (Suap). A marzo il servizio offerto da Infocamere aveva appena 32mila iscritti. Ma a luglio, aveva raggiunto quota 100mila. Ad aderire sono però ancora pochi capitani illuminati, se si conta che gli imprenditori e gli amministratori a cui è rivolta la piattaforma impresa. italia.it sono circa 10 milioni. «Per un' impresa, essere digitale, significa affacciarsi sul mercato con velocità, semplicità e trasparenza, essere più competitiva anche a livello internazionale», spiega il presidente di InfoCamere, Carlo Sangalli. Inimmaginabile oggi essere ancorati ai documenti cartacei. «Se l' impresa non è digitale - avverte Sangalli non è impresa e rischia di rimanere fuori dal circuito della creazione di valore e di lavoro». Dalle Camere di Commercio assicurano che il cassetto virtuale dell' imprenditore aiuterà soprattutto le piccole società a realizzare il sogno di una vita più facile. Avere uno spazio su cloud dove poter consultare e condividere in ogni momento bilanci, visure, potrà rendere più veloci i passaggi con i consulenti, i partner, i clienti, i fornitori. E ancora con le banche e i professionisti vari. Sarà più semplice inviarli alla pubblica amministrazione per partecipare a bandi o a gare internazionali, visto che tra i documenti disponibili c' è la visura dell' impresa già tradotta in inglese. Tutto questo a costo zero. Le certificazioni sono quelle in mano al Registro delle imprese, e ad altre pubbliche amministrazioni, caricate gratuitamente sulla piattaforma. Già oggi Impresa.Italia.it contiene le visure relative a 6 milioni di aziende italiane, 900mila bilanci annuali depositati dalle società di capitale. Sempre senza dover spendere, sarà anche possibile accedere a questi documenti, per poi condividerli, anche da smartphone o tablet. E questo non è tutto. A breve, potranno essere caricate nel cassetto digitale anche le fatture elettroniche emesse dall' impresa. Che saranno gestite tramite il servizio di fatturazione elettronica delle Camere di Commercio (fatturaelettronica.infocamere. it). Si troveranno le informazioni di carattere ambientale sulla propria società. E a seguire arriveranno altri strumenti digitali che aiuteranno a gestire sempre meglio la propria attività. Un esempio sono i servizi di gestione digitale dei libri societari. Per accedere a impresa.italia.it è sufficiente essere in possesso delle identità digitali che consentono di identificare l' imprenditore: lo Spid (il Sistema Pubblico di identità digitale), o la Cns (la Carta Nazionale dei Servizi). Queste sono già usate da oltre 1,5 milioni di persone. Adesso gli enti camerali proseguono nel lavoro di comunicazione dei nuovi strumenti. E in questi mesi, un po' qui e là in Italia, si stanno tenendo incontri mirati. La Camera di Commercio di Treviso - Belluno ha previsto per tutto settembre tre workshop gratuiti per illustrare alle imprese i servizi digitali messi a disposizione dal sistema camerale. A Varese si va persino in fiera per spiegare alle aziende le nuove possibilità. Il lavoro da fare è tanto. L' Italia, come forse nessun altro paese in Europa, è ricca di micro-imprese che non sono mai state sfiorate dalla rivoluzione digitale. «Per esempio, qui a Enna, - spiega il presidente della Camera di Commercio Palermo ed Enna, Alessandro Albanese - circa la metà delle aziende, per lo più agricole, non ha ancora nessun tipo di digitalizzazione, e il cassetto dell' imprenditore sarà un modo per trasportarle veramente nell' era 4.0». © RIPRODUZIONE RISERVATA Carlo Sangalli Presidente Infocamere; accanto, un disegno di Roberto Micheli.