Testata Il Piccolo
Titolo Case vacanza affittate in nero a turisti In 450 bypassano la tassa di soggiorno
Le verifiche richieste da Federalberghi su appartamenti, stanze e b&b evidenziano difformità fra proposte e registrazioni Laura Tonero Sono centinaia gli appartamenti e le stanze affittati in nero a chi soggiorna a Trieste. La tassa di soggiorno entrata in vigore dal 1° giugno scorso si è rivelata la cartina tornasole del sommerso in questo settore. Per versare l' imposta nelle casse comunali, una realtà ricettiva si deve accreditare alla piattaforma di gestione del sistema creato dal Comune. Ad oggi, all' appello, nel segmento che raccoglie i privati che affittano gli appartamenti a scopo turistico e i b&b, mancano quasi 500 realtà. A denunciare questa situazione è Federalberghi che ha già avvisato il Comune delle dissonanze tra soggetti registrati sul sistema e reale offerta di posti letto sul mercato. «Abbiamo fatto effettuare dei precisi controlli su siti specializzati in questo tipo di proposte - rivela Guerrino Lanci, presidente di Federalberghi Trieste - e ad agosto abbiamo rilevato 1.128 "host", realtà che commercializzano queste soluzioni ricettive in tutta la provincia, poco più di mille nel solo comune di Trieste. Sul sistema di accreditamento del Comune però, nella sezione riservata a queste realtà - sottolinea -, si sono registrati circa 500 soggetti che dunque svolgono con regolare denuncia questa attività». Da una identica verifica su alberghi e residence, invece, non sono emerse criticità. Pur considerando che in pochi casi uno stesso appartamento può venire pubblicizzato sia dal proprietario che dall' agenzia specializzata in affitti turistici alla quale ha affidato la promozione, mancano all' appello almeno 450 appartamenti per i quali nessuno ha denunciato nulla, nessuno ha avviato l' iter per l' accreditamento, eppure i loro annunci continuano a girare sui siti specializzati. Oltre a chi lavora completamente in nero, c' è anche chi opera in una modalità che si potrebbe definire "grigia", denunciando solo una minima parte dei pernottamenti. Il sistema è semplice. Il primo contatto avviene online. Così come la transazione per il pagamento della stanza, come previsto dal sistema. Ma nel momento in cui chi affitta gli appartamenti viene in contatto con il cliente per la consegna delle chiavi, fornisce lui anche il suo numero di telefono. Così, dalle volte successive, il turista o chi viene in città per lavoro, prenota via telefono, senza lasciare traccia della prenotazione. Sta al locatore dichiarare l' incasso. «Abbiamo denunciato la situazione al Comune, hanno garantito dei controlli - spiega Lanci -. Siamo favorevoli a un' offerta diversificata, ma le regole devono essere uguali per tutti. Altrimenti il mercato viene falsato da chi, operando in nero, può offrire prezzi al ribasso, oltre al danno alle casse non solo comunali e a quello di immagine». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.