Testata Italia Oggi
Titolo La solidarietà è una priorità
Parla Cosimo Damiano Latorre, presidente dell' Ordine dei commercialisti di Taranto Il futuro si costruisce in collaborazione con i colleghi Il ministro e professore americano Halford Edward Luccock, ha sempre sostenuto che «nessuno può fischiettare una sinfonia. Ci vuole una intera orchestra per riprodurla». Un modo per esaltare il lavoro di squadra e per rimarcare il fatto che determinati obiettivi possono essere raggiunti solo con la collaborazione di tutti: dalla base ai vertici. Una convinzione che Cosimo Damiano Latorre, presidente dell' Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Taranto, ha fatto sua fin dall' inizio del suo mandato, dando priorità alla solidarietà tra colleghi. Classe 1959, amante della natura e della pallavolo, sempre dedito alla cura del giardino e dell' orto, marito e padre di famiglia, uno degli obiettivi principali che, insieme al consiglio, Latorre si è sempre dato, «è stato quello di rendere l' Odcec una struttura aperta sia ai professionisti, che al territorio. Un luogo che potesse essere vissuto come un punto di riferimento a cui rivolgersi sia per prestare il proprio contributo, sia per trovare un supporto in caso di difficoltà». Un obiettivo non di poco conto, soprattutto in un territorio come Taranto molto ferito a livello ambientale, sociale ed economico. «Nella nostra città la professione risulta più complicata che altrove. Tutte le vicende che negli anni sono ruotate intorno all' Ilva hanno fatto sì che i professionisti, che prima lavorano molto con le aziende o le attività economiche collegate, si siano trovati, in brevissimo tempo, in una profonda crisi di lavoro. Alcuni di loro si sono rivolti all' Ordine e noi stiamo provando ad aiutarli nel modo migliore. Nel mentre, poi, aspettiamo che lo Stato ristori almeno una parte del danno subito». Un' iniziativa alla quale si è affiancata negli anni, anche la creazione di un fondo di solidarietà «perché», ha precisato Latorre, «l' aiuto reciproco, che come uomini e professionisti dobbiamo essere sempre pronti ad offrire gli uni agli altri, è ciò che ci permetterà di avere un futuro fulgido». Le difficoltà, infatti, non devono mai minare la fiducia nel futuro della professione. «Ciò che mi ha sempre accompagnato durante il mio percorso professionale è la convinzione che il Commercialista possa e debba svolgere un ruolo da protagonista all' interno della comunità in cui opera e nel Paese Italia. Ecco perché il fatto che la nostra professione stia attraversando una fase di cambiamenti epocali dovuti anche alla digitalizzazione non deve spaventarci», ha proseguito il numero uno dell' Odcec di Taranto, «come categoria professionale siamo tra le più qualificate per dare il nostro contributo in una moltitudine di aree professionali ed è un valore che dobbiamo rivendicare a gran voce, anche con toni «più forti» e decisi di quelli fin qui utilizzati. Per farlo, però, dobbiamo insistere sulla riforma dell' ordinamento professionale, sulle specializzazioni, sulle esclusive, sul ricambio generazionale e sui giovani: all' interno della professione, all' interno delle istituzioni, a livello locale e a livello nazionale». Un impegno che l' Odcec di Taranto ha preso fin da subito sul serio. «Sul territorio», ha concluso il presidente, «siamo oggi 1047, con una crescita del 0,9% all' anno e con una media di praticanti in lieve aumento grazie anche alle attenzioni e al supporto che offriamo loro nella preparazione per l' esame di abilitazione. Viva i commercialisti!».