Testata La Provincia di Sondrio
Titolo Casa di riposo, cresce la lista di attesa
Chiavenna Lo scorso anno mediamente sono rimaste inevase 87 domande, il trend attuale conferma i numeri I posti letto accreditati sono 119, ma la popolazione anziana è in crescita. Servirebbe un raddoppio degli spazi Servirebbe un raddoppio degli spazi esistenti per assorbire la lista d' attesa. La tendenza non è nuova, ma i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2017 della Fondazione Casa di Riposo Città di Chiavenna evidenziano quella che sta diventando un' emergenza per la valle del Mera. La fondazione gestisce, in località Raschi a Chiavenna, la Residenza Sanitaria Assistenziale che ospita persone non autosufficienti. I posti letto sono 119, accreditati dalla Regione Lombardia, ai quali se ne aggiungono due autorizzati al funzionamento. Largamente insufficienti a coprire i bisogni della valle. La popolazione invecchia e sempre di più sono gli anziani in là con gli anni in condizioni di totale o parziale non autosufficienza. I numeri Al 1 gennaio 2018 la lista d' attesa comprendeva 196 domande di ricovero, 54 di uomini e 142 di donne. Poco meno del 50% da parte di residenti nel mandamento della Valchiavenna, 94, mentre 86 arrivano dal resto della provincia di Sondrio e 16 da province limitrofe. I residenti della valle hanno diritto di precedenza nella formazione delle liste di attesa. Però i tempi non sono brevissimi comunque nemmeno per chi arriva dalla valle. Si tratta di una "fotografia". Bisogna tenere in considerazione anche l' andamento della lista durante l' anno. Trend in crescita Anche qui, però, il dato è in forte crescita. Se nel 2015 la lista d' attesa era mediamente di poco inferiore a 57 unità, nel 2016 è cresciuta a oltre 72. Nel 2017 nuovo balzo in avanti fino a quota 87. I dati parziali del 2018, il bilancio sarà approvato solo nell' aprile del prossimo anno, sembrano confermare la situazione. Fortunatamente, perché ci sono pure notizie positive, anche per quanto riguarda i costi a carico degli utenti. Le rette rimarranno invariate, nonostante da parte di Regione Lombardia i rimborsi non siano più aggiornati da qualche anno, anche per il prossimo esercizio. Uno sforzo lodevole da parte della fondazione in un momento sicuramente non facile a livello economico generale. Il centro diurno La fondazione non gestisce solo la residenza per anziani, ma anche il Centro Diurno Disabili. Il "CDD Valchiavenna" fornisce prestazioni di assistenza sanitario-educativa a persone disabili con più di 18 anni e meno di 75. Il centro ha una capacità di 30 posti, tutti accreditati da Regione Lombardia. Fortunatamente qui di liste di attesa non ce ne sono. Al 31 dicembre erano presenti al CDD 25 utenti, 16 uomini e 9 donne di età compresa tra i 18 e i 59 anni. Progetti a breve per un aumento dei posti a disposizione non ce ne sono. Della questione si è discusso l' ultima volta in un consiglio comunale di Chiavenna di tre anni fa. L' ostacolo è anche la propensione di Regione Lombardia a non concedere l' accreditamento per altri posti letto.