Testata Il Resto del Carlino (ed. Rimini)
Titolo Tassa di soggiorno, aumenti anche per gli hotel a 1 e 2 stelle
Esenzioni per minori e anziani: previste multe da 500 euro AUMENTI da un minimo di 20 centesimi fino a un massimo di 1 euro (nel caso dei cinque stelle). La giunta di Rimini ha formalizzato l' adeguamento della tassa di soggiorno. Le nuove tariffe, in vigore dal 1° gennaio 2019, riguardano tutte le tipologie di hotel, ma anche villaggi, campeggi, agriturismi, case e appartamenti per ferie, affittacamere. L' imposta passa a 2 euro al giorno (contro 1,50) nei 641 hotel tre stelle, a 3 euro (contro 2,50) negli 83 quattro stelle, a 4 euro (contro 3) nei due cinque stelle. Nei due stelle la tariffa passa da 0,70 centesimi a 1 euro, e da 0,50 a 0,70 negli hotel a una stella. Nelle scorse settimane l' Associazione albergatori aveva fatto sentire la propria voce contro l' adeguamento, ma l' amministrazione comunale giustifica la sua scelta. «In questo modo - spiega Palazzo Garampi - non solo le tariffe si allineano a quelle delle realtà turistiche non solo territorialmente vicine, ma anche a realtà leader per ciò che riguarda il turismo nazionale». Dall' imposta di soggiorno il Comune conta di ricavare un tesoretto pari ad almeno 9 milioni di euro: «le maggiori risorse verranno destinate alla riqualificazione della zona turistica (lungomare), agli eventi di spettacolo e cultura e alla nuova organizzazione attraverso Dmc». Non mancano le esenzioni, che «arrivano al 100% di copertura totale per i minori, gli over 65, persone con invalidità al 100 per cento e oltre il settimo giorno di pernottamento, quantificabili in oltre un milione e mezzo di euro». Previste, infine, multe per i gestori delle strutture ricettive che non rispetteranno il regolamento: «in caso di violazione dell' obbligo di accreditamento, si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria di 500 euro; in caso di violazione all' obbligo d' informazione la sanzione amministrativa pecuniaria sarà di 250 euro, in caso di violazione all' obbligo di riscossione dell' imposta e rilascio della quietanza».