Testata La Repubblica
Titolo Condono Ischia, il Pd sfida i 5S " Cassatelo e diremo sì al dl Genova"
La polemica Scontro sulla norma salva- abusi: non piace neanche alla Lega, ma è blindata dal patto Salvini- Di Maio roma Per quanto provino a negarlo, oppure a nasconderlo dietro capriole lessicali, il condono per Ischia voluto dal Movimento per intervenire sugli edifici colpiti dal terremoto del 2017 torna come un incubo a tormentare Luigi Di Maio. E rischia di danneggiare l' immagine dei cinquestelle. A peggiorare lo scontro politico contribuisce anche l' emergenza maltempo, con le decine di vittime causate anche dal dissesto idrogeologico che rendono ancora più evidenti i rischi di una nuova sanatoria. Tocca allora al Partito democratico sfidare i grillini. I dem chiedono di cancellare al Senato la norma salva abusi approvata alla Camera e contenuta nel decreto per la ricostruzione del ponte di Genova. In cambio, promettono, « approveremo in poche ore il dl » . Ma la maggioranza, almeno per il momento, non arretra. La sanatoria, a dire il vero, non piace neanche alla Lega. A lungo il Carroccio ha valutato di proporre modifiche al Senato. Peccato che l' accordo stretto nelle scorse settimane tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini - e gli altri capitoli dello scontro in corso tra alleati - abbiano consigliato, almeno per il momento, di soprassedere. È il Pd, allora, a puntare il dito contro il meccanismo che consente di regolarizzare gli abusi edilizi per le case colpite dal sisma, prendendo in prestito le maglie larghissime del condono varato nel 1985 dall' esecutivo di Bettino Craxi. Così almeno denuncia Legambiente: « Vogliono sanare case a rischio idrogeologico». La questione la solleva con forza pure Matteo Renzi. « Il nostro Paese è duramente provato dal maltempo - premette l' ex premier - Tutti insieme vogliamo offrire massimo sostegno all' azione della Protezione civile e vicinanza alle famiglie delle vittime. Rimane tuttavia un punto: l' Italia non ha bisogno di condoni, ma di un progetto contro il dissesto del territorio » . Il senatore di Rignano rivendica il piano ultradecennale " Casa Italia", sotto la guida di Renzo Piano, e di " Italiasicura", pensati dal suo esecutivo e da quello Gentiloni. «Noi abbiamo messo i soldi e attivato le strutture, il nuovo esecutivo ha rifiutato i finanziamenti europei e sbaraccato il progetto » . Da qui la proposta ai gialloverdi affidata all' ex capogruppo Ettore Rosato: se votate un emendamento che cancella il condono e ripristina Casa Italia, allora sosteniamo il dl. «Il responsabile di questa tragedia non si chiama ambientalismo: si chiama abusivismo, abusivismo!». Il Movimento, però, continua a negare la necessità di un ulteriore tagliando al testo a Palazzo Madama. E la Lega sembra accontentarsi delle novità introdotte dall' aula di Montecitorio. Tra queste, il divieto di condonare chi è stato condannato per criminalità organizzata o riciclaggio, nessun contributo per immobili danneggiati oggetto di un ordine di demolizione impartito dal giudice e l' esclusione per abusi consumati dopo il 2003. Un palliativo, replica però il Pd, che permetterà comunque di ricostruire con denaro dei contribuenti molti edifici danneggiati dal terremoto e che necessitano di una sanatoria. «È evidente che se abbatti ti attiri le inimicizie di chi ha costruito abusivamente - sottolinea Francesco Boccia - ma chi amministra la cosa pubblica deve prima pensare alla qualità della vita di tutti e alla sicurezza dei cittadini». E Di Maio? Aveva promesso di prendere la tessera del Pd nel caso in cui avesse firmato una proposta di condono. Le Iene gli hanno rinfacciato quell' impegno, consegnandogli l' iscrizione ai dem. « Oppure - ha rilanciato l' inviato della trasmissione - si faccia quella del Psi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.