Testata Il Dubbio
Titolo «Io, magistrata dico quella pescrizione viola la Costituzione»
GIUSI BARTOLOZZI FORZA ITALIA «Voglio prendere le distanze dalle dichiarazioni del collega Nino Di Matteo secondo cui il blocco della prescrizione sarebbe necessario per contrastare i reati contro la pubblica amministrazione ( in una intervista ieri al Fatto, il pm siciliano aveva affermato che "c' è la sostanziale impunità di molti reati che riguardano la PA e la corruzione. La stragrande maggioranza di questi processi si conclude con la dichiarazione di intervenuta prescrizione», ndr), dichiara Giusi Bartolozzi, già consigliere presso la Corte d' Appello di Roma, attualmente parlamentare di Forza Italia, segretaria della Commissione giustizia di Montecitorio. La maggior parte delle prescrizioni avviene durante la fase delle indagini preliminari. In Cassazione si prescrive solo l' 1,2 per cento dei procedimenti», aggiunge la deputata azzurra. Onorevole, la sua è un voce controcorrente fra le toghe. Questo giornale ha intervistato nei giorni scorsi i vertici dei gruppi progressisti e moderati della magistratura associata: Cristina Ornano, gip presso il Tribunale di Cagliari, segretaria generale di Area, e Antonello Racanelli, procuratore aggiunto a Roma, segretario generale di Magistratura indipendente. Seppure da posizioni diverse, si sono entrambi dichiarati sostanzialmente d' accordo sul blocco della prescrizione. Guardi, non è affatto vero che tutti i magistrati siano a favore del blocco della prescrizione. Cito ad esempio l' ex procuratore di Venezia Carlo Nordio e il presidente dell' Anac Raffaele Cantone. Quest' ultimo, in particolar modo, ha evidenziato che il problema della prescrizione "è prima di tutto organizzativo: una norma del genere non rende più efficienti gli uffici giudiziari, ma anzi tranquillizza, perché non c' è più alcuna urgenza di chiudere il processo". Quali le principali criticità di questa riforma tanto cara al M5s? E' scritta male. Prevede che si sospenda la prescrizione anche per le sentenze di assoluzione. Una cosa completamente scellerata e dannosa. Da un lato condanna gli innocenti ad aspettare anni ed anni prima di vedersi riconosciuti tali, dall' altro è anticostituzionale. Va contro l' articolo 111 della Costituzione che prevede la ragionevole durata del processo. La Costituzione è ignorata dalla maggioranza? Penso proprio di si. Il cittadino, anche se condannato in primo grado, è innocente. Molti si stanno dimenticando che è ancora in vigore le presunzione d' innocenza. I lavori in Commissione stanno procedendo in modo molto convulso. L' emendamento sulla prescrizione è stato prima ritirato e poi ripresenta- to. E' un escamotage tecnico dei grillini. Lo hanno fatto per posticipare l' esame sull' ammissibilità. Comunque è assurdo che possa essere licenziato un testo di questa importanza senza aver prima sentito avvocati, magistrati, tecnici del diritto. Come giudica l' atteggiamento dei pentastellati in Commissione giustizia? Nella scorsa legislatura il ministro Andrea Orlando aveva già modificato la prescrizione inserendo un stop in caso di condanna in primo grado e in appello. Quando si era trattato di votare questa modifica, l' allora capo gruppo del M5s in Commissione giustizia Vittorio Ferraresi, attuale sottosegretario in via Arenula, protestò ferocemente perché non c' era stata una discussione preventiva. Ora siamo a parti invertite. Forza Italia è accusata di tutelare i corrotti. Cosa risponde? Noi siamo per lo Stato di diritto. Siamo una forza politica costruttiva. L' argomento è complicato è non può essere trattato con due righe di emendamento. E la Lega? La Lega ci sta seguendo su questa partita. Gli interventi al sistema processuale devono essere fatti in maniera corretta e puntuale. Senza fughe in avanti. C' è il rischio di un "voto scambio Lega/ M5s. In cambio del via libera al "Pacchetto sicurezza" o sulla legittima difesa la Lega farà passare lo stop alla prescrizione? La Lega è, a differenza dei grillini, una forza matura e responsabile che comprende bene i rischi dei cittadini italiani se passasse questa riforma. Il ministro Giulia Bongiorno, il loro esponente di punta in materia di giustizia, ha già bocciato senza appello lo stop alla prescrizione cosi formulato dal M5s.