Testata Il Venerdì di Repubblica
Titolo La polvere che raffredda il clima
Se gli accordi per ridurre le emissioni di CO2 dovessero fallire, come fa temere l' ultima conferenza Onu di Katowice, la scienza potrebbe mettere in campo un piano B per salvare la Terra, l' ingegneria climatica, ossia progetti su scala planetaria per ridurre le temperature globali. Tra le tecniche proposte (coprire i deserti con teli riflettenti i raggi solari, deviare le correnti marine) c' è anche il rilascio nella stratosfera di tonnellate di finissima polvere minerale, così da ridurre la luce solare che arriva a terra, come accade durante le grandi eruzioni vulcaniche. Nel 2019 un gruppo di ricercatori di Harvard realizzerà il primo esperimento per valutare se questo sistema funzioni davvero. «Lanceremo un pallone aerostatico a 20 chilometri di altezza, da cui verrà rilasciata polvere di carbonato di calcio» spiega il fisico dell' atmosfera Frank Keutsch. «Dopo il rilascio, il pallone andrà su e giù attraverso la nuvola di polvere, misurando come si evolverà in altezza e lunghezza, quanto tempo la polvere resterà in aria e quanta luce solare bloccherà». Una flotta di aerei "spruzza polvere" non costerebbe poi tanto: circa 2,5 miliardi di dollari l' anno. La vera incognita sarebbero piuttosto gli effetti non positivi sui raccolti e sulle precipitazioni, prodotti dal calo della luce solare, oltre al fatto che lasciar aumentare la CO2 in atmosfera acidificherebbe i mari. Dubbi pesanti, che renderanno difficile trovare un consenso fra le nazioni per far partire un programma del genere, anche perché, come ha rimarcato a ottobre il manifesto contro la geoingegneria firmato da cento organizzazioni ambientaliste, queste tecniche sono non necessarie e pericolose, perché distraggono dall' unico modo sicuro per fermare il cambiamento climatico: ridurre le emissioni di CO2. geoingegneria i.