Testata Settimana di Saronno
Titolo «HO PORTATO A CASA SEI MILIONI PER IL SETTIMO E OTTAVO PIANO»
Concluso il suo mandato da direttore generale dell' Azienda socio sanitaria Valle Olona, Giuseppe Brazzoli illustra i risultati ottenuti a Saronno e l' eredità lasciata al successore SARONNO (blv) «Il pensionamento è il frutto di una scelta di vita individuale e il termine di un lungo percorso di carriera. Naturalmente mi dispiace lasciare un lavoro che ha accompagnato 40 anni della mia vita». Così Giuseppe Brazzoli, ormai ex direttore generale dell' Azienda socio sanitaria della Valle Olona (di cui Saronno fa parte insieme a Busto Arsizio, Gallarate, Angera e Somma Lombardo), commenta l'«addio» al suo ruolo, prima di elencare i traguardi raggiunti nel nosocomio di piazzale Borella e quanto lasciato in eredità al suo successore, Eugenio Porfido. I risultati «Ho portato a casa circa sei milioni per finanziare i lavori di ristrutturazione del settimo e ottavo piano dell' ospedale di Saronno, i cui progetti sono passati in Regione per l' approvazione. Questi fondi verranno stanziati per le sale operatorie, ma anche per la certificazione di prevenzione incendi», spiega Brazzoli, tenendo a sottolineare: «Ci sono poi i 2,5 milioni destinati alla Radiologia per l' acquisto di necessaria attrezzatura, come la Tac, che si guastava troppo spesso, ma anche gli ecografi e i macchinari per la risonanza». E a questo proposito aggiunge: «Mi auguro che il mio successore riesca a rafforzare le varie attività dell' ospedale, partendo proprio da questi fondi ricevuti in eredità. Sono a disposizione per il passaggio di consegna e per fornire le informazioni e i chiarimenti necessari. Anche se rimangono operativi nell' azienda i direttori sanitario, amministrativo e socio -sanitario». La carenza del personale « L' insufficienza di specialisti nei vari reparti è purtroppo un problema di rilevanza nazionale che riguarda tutti gli ospedali pubblici e Saronno non fa eccezione», anticipa, sottolineando: «Pubblichiamo costantemente bandi per coprire le posizioni lasciate vacanti da pensionamenti e trasferimenti, ma spesso non è facile trovare sostituti perché gli specialisti sono pochi rispetto la richiesta necessaria e prediligono ruoli in ospedali più vicini a casa o di maggiore prestigioso secondo i loro criteri». Quest' estate ha generato un ampio dibattito la criticità in cui versavano i reparti di ginecologia e terapia intensiva: «Il personale è entrato in difficoltà dopo vari casi ravvicinati di trasferimenti e pensionamenti. La situazione è stata affrontata con sostituti provenienti da Busto e Gallarate. Nel primo caso il primario uscente è stato sostituito da un altro professionista facente funzione, che si è distinto per la sua bravura. Stiamo poi affrontando anche la questione degli anestesisti. Ne sono arrivati di nuovi anche se i numeri sono insufficienti rispetto alle esigenze. La situazione si sta avvicinando con fatica verso la normalità». Per quanto riguarda poi altri primariati: «Abbiamo coperto tali posizioni nei reparti di chirurgia e ortopedia». La nascita del Comitato Sono state proprio le numerose criticità relative alla carenza del personale, a spingere vari rappresentanti della società civile di Saronno e del territorio limitrofo a costituire un comitato apolitico finalizzato a monitorare la situazione del nosocomio cittadino. E a proposito di questo nuovo gruppo Brazzoli puntualizza: «Ho letto della nascita del comitato ed è sicuramente un' iniziativa positiva che può dare nuovo impulso all' ospedale. E' infatti ben accetta l' interlocuzione che avviene in termini costruttivi, come è sempre stato il rapporto con i vari Amministratori locali». L' ex direttore generale critica però le varie «fake news» circolate su Saronno: «A volte vengono diffuse informazioni che, per quanto sbagliate, generano preoccupazione negli utenti. Per esempio quando è stato detto che il finanziamento dei 2,5 milioni avrebbe sostituito quello previsto per le sale operatorie. Si è invece sempre trattato di uno stanziamento alternativo e aggiuntivo». Davide Bellombra.