Testata Italia Oggi
Titolo Revisori enti locali, compensi su dopo 13 anni
Aumentano i compensi dei revisori degli enti locali. Dopo 13 anni di attesa, infatti, nei prossimi giorni sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto ministeriale che garantirà un aumento del 20,3% per i circa 8.000 revisori delle regioni a statuto ordinario. Inoltre, verranno adeguate le cifre al tasso di inflazione. Per i quasi 3.500 revisori dei comuni con più di 5.000 abitanti, invece, alla somma del 20,3% si sommerà un ulteriore incremento del 30%, per una crescita totale appena superiore al 50%. La notizia è stata riportata dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec) con una nota diffusa ieri. Il decreto, come detto, sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale, visto che ha già passato (positivamente) il vaglio dei ministeri competenti. L' ultima revisione dei compensi è stata nel 2005, anno di pubblicazione del decreto ministeriale; l' aggiornamento delle paghe, secondo la legge che lo istituisce (dlgs 267/2000, testo unico delle leggi sull' ordinamento degli enti locali) dovrebbe, invece, avvenire ogni tre anni. La segnalazione, come detto, è stata fatta dal Cndcec, particolarmente soddisfatto per una misura attesa da anni. «Una battaglia storica del Consiglio nazionale», commenta Davide Di Russo, vicepresidente Cndcec delegato agli enti locali, «che abbiamo portato avanti con tenacia in questi anni nelle opportune sedi istituzionali, trova finalmente uno sbocco molto positivo». L' adeguamento, fanno sapere dal Consiglio nazionale, è soddisfacente ma rappresenta comunque un primo passo fatto nella giusta direzione: «gli aumenti stabiliti dal decreto non risolvono certo del tutto il problema, specie per i colleghi che svolgono questa attività nei comuni più piccoli. Su questo fronte continueremo a impegnarci. Ma si tratta in ogni caso di un innegabile passo in avanti, di un risultato importante per la categoria» conclude Di Russo. Secondo il decreto del 2005, i compensi per i revisori attivi nei comuni con meno di 5 mila abitanti vanno dai 2.060 euro ai 5.900 euro mensili. Per gli altri, il limite massimo è di 17.680 euro (per comuni con 500 mila e più abitanti).