Testata Italia Oggi
Titolo Elezioni Coa, Giustizia strabica
Non si placano le polemiche dopo la sentenza della Cassazione sugli ordini forensi Il sottosegretario: riforma. Il ministero: noi incompetenti Ministero strabico sulle elezioni forensi. Dopo la sentenza della Cassazione n. 32781/18 che ha stabilito la valenza retroattiva del limite massimo di due mandati come consigliere (si veda ItaliaOggi del 20 dicembre), il ministero della giustizia dichiara che le questioni sull' eleggibilità o meno degli iscritti agli ordini non rientrano tra suoi poteri, come più volte ribadito agli stessi organismi di rappresentanza delle categorie. Questo anche se, poco meno di un mese fa, il sottosegretario alla giustizia con delega alle professioni Jacopo Morrone annunciava la volontà di rivedere le norme che regolano le procedure elettorali di ordini e collegi, con l' obiettivo di arrivare ad una normativa unica per tutte le categorie. Secondo fonti ministeriali non ci sarà un intervento immediato sul tema. Nel frattempo, molti ordini locali stanno rimandando la data delle elezioni, in attesa di un chiarimento dell' esecutivo. Infine, le varie associazioni professionali continuano ad esprimere la loro soddisfazione, contrapposta alle critiche manifestate dagli ordini e dalle istituzioni forensi. La Cassazione, con la sentenza 32781/18, ha stabilito la valenza retroattiva per il limite dei mandati da consiglieri di ordini locali (massimo due consecutivi). Ciò vuol dire che il calcolo parte da prima dell' entrata in vigore dell' ordinamento forense (247/2012). Secondo questa impostazione, ad oggi molti Coa avrebbero consiglieri illegittimi, perché in carica da più di due mandati consecutivi. Il tutto alla vigilia delle scadenze dei consigli fissate dalla legge per il 31 dicembre di quest' anno. Di conseguenza alcuni ordini hanno rinviato le elezioni (ad esempio Bologna). La questione non riguarda, però, solo gli ordini locali, ma si estende fino al Cnf; questo sia per il calcolo dei mandati (da capire se valido anche per il Consiglio) ma, soprattutto, per le elezioni dello stesso, in scena in questi giorni, i cui elettori sono consiglieri potenzialmente illegittimi (almeno in parte). A sottolineare questo aspetto è l' associazione «Movimento forense» in una nota diffusa ieri: «Le sezioni unite della Cassazione hanno sancito il principio di diritto dell' immediata applicazione della normativa sul doppio mandato; sono già stati predisposti ricorsi perché questo principio si applica, ovviamente anche al Cnf», affermano dall' Associazione, «già negli scorsi mesi abbiamo chiesto lo spostamento delle elezioni a marzo, in modo che l' istituzione fosse espressione dei Coa rinnovati e non di quelli scaduti. Il Cnf, invece, ha ottenuto di votare con i consigli in scadenza». Alla luce della sentenza della Cassazione, potrebbe essere intrapresa una strada diversa. © Riproduzione riservata.