Testata La Repubblica (ed. Bari)
Titolo Lavori in alta quota: consigli per gli amministratori
« LA SICUREZZA IN ALTEZZA NON DEVE ESSERE UN GIOCO » . La perentoria affermazione di Livio William Corso, legale rappresentante di Lineasikura e membro gruppo di lavoro WG1 della Commissione Sicurezza UNI, introduce in modo efficace il tema Linee Vita. Si tratta di dispositivi di protezione per le cadute dall' alto, installati in modo permanente sulle coperture degli edifici allo scopo di salvaguardare la vita dei lavoratori che operano in condizioni di rischio: l' antennista che sale sul tetto, il muratore che ripristina l' intonaco in quota, o l' eventuale lattoniere ed impermeabilizzatore. Tali dispositivi rispondono al preciso obbligo di legge che il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ( D. Lgs. 81/ 2008, art. 115) pone a carico dei datori di lavoro/ committenti, dunque anche dell' amministratore. Alcune Regioni ( Toscana per prima, poi Liguria, Lombardia, Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna e Marche) hanno già introdotto nella propria legislazione l' obbligo di installare i dispositivi anticaduta permanenti a norma UNI EN 795( Linee Vita) sugli edifici di nuova costruzione e in caso di interventi di manutenzione straordinaria su costruzioni già esistenti, altre stanno seguendo la stessa strada. « La maggior parte degli infortuni si verifica per assenza o inadeguatezza delle misure di prevenzione e protezione » spiega Corso « l' installazione di una Linea Vita comprensiva di tutta la certificazione, permette l' esecuzione in sicurezza di interventi manutentivi e consente di escludere, in caso di incidente, la responsabilità civile del condominio e penale dell' amministratore » . Obbligatorio a norma di legge verificare l' idoneità tecnico- professionale dell' impresa. Amministratori, attenzione: le sole verifiche documentali richieste dal Testo Unico ( iscrizione alla Camera di Commercio, autocertificazione di idoneità, attestati di formazione lavori in quota e montaggio linee vita) non esonerano il committente dalla responsabilità di aver scelto in modo negligente l' appaltatore che poi si dimostri professionalmente inadeguato e incompetente. Occorre verificare anche l' effettiva capacità della parte contraente di svolgere i lavori commissionati esclusivamente in modo sicuro. « Solo così » conclude Livio Corso « la sicurezza sul lavoro in condominio non risulta un costo, ma un vero investimento » .