Testata Italia Oggi
Titolo Echa: l' erbicida glifosato non è cancerogeno
L' erbicida glifosato non è cancerogeno, né mutageno e non ha effetti sull' apparato riproduttivo: questo è il parere scientifico del Comitato di valutazione del rischio dell' Echa, l' Agenzia europea per le sostanze chimiche (si veda da ultimo ItaliaOggi di ieri). Dopo ulteriori passaggi formali, il parere sarà inviato alla Commissione europea entro l' estate e andrà ad aggiungersi al corposo dossier sulla molecola erbicida più utilizzata al mondo, in agricoltura ma non solo. Quindi l' Esecutivo Ue ricomincerà la discussione con gli Stati membri affinché l' Ue si pronunci, entro la fine dell' anno, sul rinnovo dell' autorizzazione. Le conclusioni dell' Echa confermano sostanzialmente quelle dell' Agenzia per la sicurezza alimentare (Efsa), dal comitato congiunto sui pesticidi Oms/Fao e dall' Istituto tedesco per la valutazione del rischio (Bfr), mentre divergono dal parere dello Iarc, agenzia dell' Oms che nel 2015 aveva classificato il glifosato come probabilmente cancerogeno. Un parere, quello dello Iarc, che aveva aperto un dibattito infuocato a livello Ue, con l' impossibilità per gli Stati di raggiungere un accordo sul rinnovo dell' autorizzazione del principio attivo, con la Commissione europea che alla fine aveva proposto una proroga della licenza fino alla fine del 2017. La decisione approvata dai 28 paesi Ue prevedeva restrizioni agli usi non agricoli e il divieto di utilizzo (secondo quanto suggerito da Efsa) dei prodotti in cui la molecola veniva combinata con la sostanza poe-tallowamine. Le organizzazioni ambientaliste come Greenpeace criticano il parere dell' Echa perché basate anche su studi realizzati dall' industria e coperti da segreto per la proprietà intellettuale e stanno raccogliendo in tutta Europa le firme per una petizione con lo scopo di vietare la sostanza. Secondo Agrofarma - Federchimica invece le conclusioni dell' Agenzia «permettono di riconoscere il giusto valore delle evidenze scientifiche». Angelo Di Mambro.