Testata Italia Oggi
Titolo Stretta alle frodi del cibo
Controlli delle autorità nazionali e della Commissione europea su tutte le imprese e i settori della filiera alimentare, dalle sementi ai prodotti alimentari, dal benessere animale alle aziende del biologico anche a sorpresa e anche in paesi terzi. Queste, insieme all' approccio «basato sul rischio» (meno controlli ai settori più virtuosi) e al principio che gli operatori della filiera, fatta eccezione per quelli di piccola scala, dovranno contribuire finanziariamente per i controlli, sono gli elementi principali del regolamento approvato ieri dall' Europarlamento riunito in seduta plenaria a Strasburgo. Il provvedimento stabilisce anche una collaborazione rafforzata tra i diversi paesi sulla tracciabilità e invita ad armonizzare le penalità tra diversi paesi in caso di irregolarità riscontrata. Con il provvedimento l' Ue cerca di recuperare la fiducia dei consumatori messa a dura prova dall' aumento delle frodi alimentari. Il culmine era stato raggiunto tra il 2012 e il 2013 con lo scandalo della carne di cavallo in lasagne surgelate che in etichetta indicavano manzo al 100%. Pratica piuttosto diffusa, visto che prodotti con lo stesso tipo di «ritocco» furono scoperti in molti prodotti a base di carne, in qualcosa come dieci paesi europei, colpendo anche prodotti iconici come le polpette Ikea e creando un vero e proprio shock in Irlanda e Regno Unito, dove il cavallo è considerato un animale domestico. Per non parlare della Francia, dove il coinvolgimento di un' impresa nazionale, ha spinto il governo a chiedere a Bruxelles l' indicazione di origine obbligatoria per le carni utilizzate come ingrediente, ottenuto l' anno scorso in deroga ai regolamenti Ue. Lo scandalo accese i riflettori sulla necessità di adeguare i controlli alla realtà delle filiere del mercato unico Ue, dove le materie prime e gli intermediari sono di differenti nazionalità, mentre gli accertamenti sono ancora sostanzialmente a livello di stato membro.