Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Guerra di ricorsi, si complica l' organizzazione del G-7 italiano
roma L' Italia rischia un pessima figura internazionale nelle prossime riunioni G-7 che si accinge ad organizzare. Dal primo gennaio scorso è scattata infatti la presidenza italiana del gruppo dei sette Paesi più industrializzati e mancano poco più di due mesi all' evento principale di Taormina (26 e 27 maggio) dove è atteso per la prima volta nel nostro Paese il nuovo presidente americano, Donald Trump. Ma l' appalto della Consip con il quale dovranno essere gestiti tutti gli accrediti e il controllo accessi (delegazioni, sicurezza, servizi, media) ai vertici dei capi di Stato, alle undici ministeriali e a circa 60 riunioni collaterali è stato bloccato dal Consiglio di Stato. Una storia tutta da raccontare che apre un inquietante spaccato sul funzionamento della Consip (già all' attenzione dei magistrati) e sui criteri che regolano gli appalti pubblici nel nostro Paese. La Consip, negli ultimi mesi aveva già assegnato i quattro lotti previsti per l' organizzazione del G-7. Il primo lotto (valore stimato 12,4 milioni di euro) era quello previsto per l' evento principale di Taormina (accomodation, catering, trasporti ecc.). Assegnato anche il secondo lotto (valore 10,5 milioni) che riguardava tutte le undici ministeriali e il lotto tre per gli eventi minori (valore 1 milione 870 mila euro). Il 30 gennaio con un ritardo notevole rispetto ai tempi previsti, la Consip assegna anche il lotto quattro (valore stimato 600mila euro) per tutti gli accrediti e il controllo accessi alle aree dei vertici alla società Schema31 che fa capo a Salvatore Manzi, residente a Firenze nominato dal Governo membro del supervisory board della Stm, società di alta tecnologia posseduta in quote paritetiche dai Governi di Italia e Francia. L' assegnazione avviene sulla base di un capitolato che non attribuisce alcun valore a precedenti esperienze specifiche. E infatti Schema31 non ha esperienze nel settore e l' unico accreditamento gli si riconosce è di tutt' altra natura e riguarda accreditamenti formativi di enti e organismi presso la regione Sicilia. Sulla base di un prezzo notevolmente al ribasso Schema31 vince la gara sulla principale concorrente, la After, società romana che ha già gestito la registrazione, gli accrediti e il controllo accesso di tutti gli ultimi G-7 e G-8 italiani (Napoli 94, Genova 2001 e L' Aquila 2009) quelli della presidenza italiana dell' Unione europea del 2003 e del 2014 oltre a svariati eventi internazionali (Asem in Mongolia e campionati mondiali di atletica). La società After ricorre al Tar che conferma la decisione della Consip. La After a quel punto ricorre al Consiglio di Stato che l' 11 febbraio accoglie il ricorso e dispone «l' inibitoria alla stipula del contratto» tra Consip e Schema31. Una sorta di vera e propria sospensiva in attesa di una valutazione se Schema31 sia «in possesso dei requisiti di ordine oggettivo richiesti dalla lex specialis di gara in relazione alle pregresse esperienze in materia di accreditamento». La Consip ricorre contro la sospensiva ma il 15 febbraio il Consiglio di Stato le dà torto nuovamente "bacchettando" perfino la società per gli appalti pubblici che nell' invocare motivi di particolare urgenza per la stipula dei contratti aveva anticipato di un mese date di incontri già previste in tutti i calendari pubblici. Nel suo ricorso la Consip ricordava che le prime riunioni si sarebbero dovute tenere a Roma il 9 e 10 marzo e a Lucca il 10 e 11 marzo. Ma ricorda il Consiglio di Stato, come facilmente «riscontrabile dal sito G-7» le richiamate riunioni avranno luogo circa un mese dopo: il 9 e 10 aprile a Roma (energia) e il 10 e 11 aprile a Lucca (Esteri). Piccolo ma non trascurabile dettaglio finale: la Presidenza del Consiglio aveva tentato di registrare il 31 dicembre il dominio "G-7 Italia 2017" ma aveva poi dovuto ripiegare su "G-7 Italy 2017" perché quello in italiano era già stato occupato. Sapete da chi? Da un cittadino di Taormina. © RIPRODUZIONE RISERVATA.