Testata Italia Oggi
Titolo Autonomi, passi avanti
Un passo in avanti per la ridefinizione del welfare per i lavoratori autonomi, ma non mancano i dubbi sul cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo approvato nei giorni scorsi dalla Camera dei deputati a larga maggioranza. Un testo che è stato giudicato con un moderato ottimismo da parte delle associazioni professionali aderenti alla Federazione italiana dei tributaristi. Il testo è composto da venti articoli ma quelli che lasciano perplessi i consulenti tributari sono gli articoli 5 e 6 «che prevedono deleghe sulle quali dovremo vigilare», ha detto il presidente della Federazione italiana tributaristi Arvedo Marinelli, «e intervenire con richieste specifiche su singole funzioni. Grande allerta quindi, ma anche soddisfazione per l' accoglimento delle proposte che sono state presentate nel corso del Meeting delle professioni a Catania con emendamenti e partecipazione alle audizioni in Commissione lavoro della Camera». Domanda. Presidente, possiamo parlare di un contributo considerevole da parte della Federazione italiana tributaristi? Risposta. Certamente. Come al solito non abbiamo fatto mancare le nostre proposte nei vari incontri con i protagonisti del provvedimento: il professor Maurizio Del Conte, il professor Tommaso Nannicini, il professor Stefano Patriarca, l' Onorevole Cesare Damiano e l' Onorevole Chiara Gribaudo, evidenziando anche la funzione svolta dalla senatrice Annamaria Parente, dell' avvocato Gabriele Sepio, dell' Onorevole Ignazio Abrignani e della senatrice Anna Rita Fioroni con i quali si è creato un bellissimo rapporto di collaborazione costruttivo che a Catania ha fatto emergere le proposte della Federazione sia per la previdenza che per il Jobs Act del lavoro autonomo. D. Quali sono le novità contenute nel provvedimento? R. Ci sono delle novità importanti, ad esempio, per quanto riguarda la formazione che per le sigle aderenti alla Federazione italiana dei tributaristi rappresenta una vera e propria punta di diamante. Infatti vengono riconosciute come spese deducibili integralmente con il limite annuo di 10 mila euro le spese di formazione e aggiornamento, master, convegni e congressi, comprese le spese di viaggio e soggiorno che erano deducibili nella misura del 50%. Inoltre, come spese totalmente deducibili con il limite annuo di 5 mila euro le spese per servizi di certificazione delle competenze, orientamento e sostegno alla auto imprenditorialità e come spese integralmente deducibili i costi per l' assicurazione per la garanzia dal mancato pagamento. Un altro aspetto importante è l' equiparazione dei lavoratori autonomi senza esclusione alcuna alle piccole e medie imprese (Pmi) per l' accesso ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali Europei. Per partecipare ai bandi i professionisti possono costituire reti, consorzi stabili e associazioni professionali temporanee. Inoltre i lavoratori autonomi possono partecipare agli appalti pubblici per l' assegnazione di incarichi individuali di consulenza e ricerca. Una delega ad hoc per l' ampliamento delle tutele di malattia e maternità anche ai non ordinisti ovvero agli iscritti alla gestione separata Inps e le lavoratrici iscritte alla gestione separata potranno fruire della maternità a prescindere dall' astensione dall' attività lavorativa. Il provvedimento contempla che il professionista abbia il diritto di utilizzare gli apporti originali e le invenzioni (tranne nei casi in cui l' attività inventiva è oggetto del contratto e per questo retribuita) e che i pagamenti debbano essere effettuati entro 60 giorni. Inoltre la norma prevede che il governo è delegato a semplificare gli adempimenti su salute e sicurezza negli studi professionali quando questi sono simili ad abitazioni. D. Quali sono dunque le vostre osservazioni? R. Una parte della norma prevede che il governo sia delegato a individuare gli atti pubblici quali certificazioni, osservazioni autentiche ecc. da devolvere alle professioni solo ordinistiche con il riconoscimento del principio della sussidiarietà e terzietà. Noi in questo aspetto rileviamo un pericolo di riserva e non tiene conto delle disposizioni contenute nella legge 4/2013. D. Ora la norma passa all' approvazione al Senato? R. Confidiamo che il legislatore chiarisca le nostre perplessità per dare un importante e innovativo sistema di welfare ai professionisti italiani per il loro ruolo e la funzione che stanno svolgendo per lo sviluppo dell' intero paese.