Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Il Camerun apre alle imprese italiane
Fare il punto sui progetti di collaborazione avviati in Camerun dalle imprese italiane e approfondire le opportunità di investimento che il paese offre, in particolare alle piccole e medie imprese italiane, in filiere come le infrastrutture, l' energia, il turismo e l' agroindustria. Sono stati questi i temi dell' incontro avvenuto ieri nella sede di Confindustria a Roma tra il presidente della Repubblica del Camerun, Paul Biya (in visita di Stato in Italia con i ministri degli Esteri, dei Lavori Pubblici e dell' Economia ed una delegazione imprenditoriale) e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, insieme alla vicepresidente per l' Internazionalizzazione, Licia Mattioli. Della delegazione italiana facevano parte circa 50 tra aziende e associazioni, tra cui, per citare solo alcune imprese, Ferrero, Maire Tecnimont e Piccini (che costruirà il nuovo stadio e la cittadella sportiva di Yaoundé, la capitale del Camerun). Della delegazione camerunense facevano parte circa 20 aziende, che a margine dell' incontro hanno preso contatto con le aziende italiane. «Il Camerun - ha spiegato la vicepresidente Licia Mattioli - esprime oltre il 40% del Pil dei paesi della Comunità Economica e Monetaria dell' Africa Centrale e rappresenta una priorità per l' azione di Confindustria verso il continente africano. La politica di riforme intrapresa dal governo centrale negli ultimi anni ha dato un forte impulso sia al settore primario che all' industria manifatturiera, garantendo al paese una crescita annua del 5-6% nonostante il calo del prezzo internazionale del petrolio». Un trend che dovrebbe continuare anche nei prossimi anni, anche alla luce del flusso di investimenti diretti esteri in Camerun, passati dai 554 milioni di dollari nel 2014 a 620 milioni nel 2015. «La messa in opera del Planut (Piano d' urgenza nazionale triennale) per il periodo 2015-2017, grazie agli ingenti investimenti in progetti infrastrutturali - ha proseguito la vicepresidente - ha permesso di creare nuovi posti di lavoro e migliorare le condizioni di vita della popolazione. L' entrata in vigore dell' Accordo di partenariato economico tra il Camerun e l' Unione Europea darà un ulteriore impulso alle relazioni bilaterali con il nostro paese che nel solo ultimo anno ha visto crescere le proprie esportazioni del 9% e l' import addirittura del 92%. Il nostro obiettivo - ha concluso - è ora aumentare la nostra quota di mercato e la nostra presenza in Camerun, affermandoci come uno dei principali partner industriali dell' Ue». © RIPRODUZIONE RISERVATA.