Testata Italia Oggi
Titolo L' Ue: più armi all' Antitrust E ammende extraterritoriali
Più poteri alle autorità nazionali garanti della concorrenza. A questo punta la proposta di direttiva della commissione Ue, presentata ieri, che fa seguito a una consultazione pubblica, avviata dalla stessa Commissione nel novembre 2015. Il nuovo provvedimento, studiato dall' esecutivo Ue, punta a fare in modo che le singole Antitrust rispettino cinque punti: 1) agiscano in maniera autonoma nell' applicare le norme antitrust dell' Ue e operino in modo del tutto imparziale, senza prendere istruzioni da enti pubblici o privati; 2) dispongano delle risorse finanziarie ed umane necessarie per svolgere il proprio lavoro; 3) abbiano tutti i poteri necessari per raccogliere qualunque prova pertinente, quale il diritto di ispezionare i telefoni cellulari, i computer portatili e i tablet; 4) abbiano strumenti adeguati per imporre sanzioni proporzionate e dissuasive in caso di violazioni delle norme antitrust dell' Ue; 5) dispongano di programmi di trattamento favorevole coordinati miranti ad incoraggiare le imprese a denunciare l' esistenza di cartelli illegali presentando prove al riguardo. La proposta contiene anche norme sulle responsabilità della società madre e sulle imprese subentranti, così da impedire che un' impresa possa sfuggire ad eventuali ammende mediante ristrutturazione societaria. Un aspetto importante concerne, poi, la possibilità che le autorità nazionali impongano il pagamento di ammende alle imprese responsabili di infrazioni che non abbiano sede legale nel loro territorio, visto il numero sempre crescente di società operanti a livello internazionale. Luigi Chiarello.