Testata Affari & Finanza
Titolo Ora tutti vogliono il "sigillo"
La certificazione milano Nel 2018 sono saliti a 95 (da 79) i saloni con il bollino che attesta numeri e qualità. È una leva di competitività e così c' è più trasparenza È uno strumento di trasparenza nel mercato, che consente a espositori e visitatori di valutare a quali eventi partecipare. E, al contempo, è una leva di competitività internazionale per le manifestazioni fieristiche del nostro Paese». Franco Boni, presidente di Isfcert, parla in questi termini delle certificazioni relative agli eventi espositivi. L' Istituto certificazione dati statistici fieristici è stato costituito da Aefi, Cfi, Cft e Unioncamere nel 2005 per consentire agli associati di adempiere agli obblighi previsti da alcune Regioni e di fronteggiare l' esigenza di certezza dei dati relativi alle manifestazioni organizzate. Nell' anno che si è da poco concluso, le manifestazioni certificate da Isfcert sono state 94 (sei nazionali e 88 internazionali, di cui una estera), in forte crescita rispetto alle 79 del 2017. «L' incremento è un' ulteriore conferma di come si stia affermando il processo e questo ci permette di iniziare a colmare il gap con gli altri Paesi europei, come Francia e Germania, in cui la certificazione è attiva da oltre 30 anni e che hanno superato quota 80% di eventi certificati». Isfcert adotta la certificazione Iso, un sistema articolato, che necessita di una struttura competente molto organizzata ed è in linea con le tendenze che vanno affermandosi a livello internazionale. Basti citare la proposta della Cina di istituire un gruppo di lavoro in ambito Iso che si occupi di normare il settore a livello globale: una proposta che fin qui non ha ottenuto il consenso necessario da parte degli altri Paesi, ma che va facendo sempre più proseliti. Tornando al mercato interno, va considerato anche un altro aspetto. Dal 2016 la certificazione è tra i requisiti necessari per accedere ai fondi del Mise (il ministero dello Sviluppo economico) destinati alle fiere e riservati ai soggetti organizzatori. Non solo, la Regione Emilia Romagna prevede questo bollino di qualità tra i requisiti necessari per accedere ai fondi stanziati a sostegno della competitività del sistema fieristico regionale, mentre la Lombardia ha messo a punto un sistema premiante. Non a caso proprio queste due sono le regioni con il maggior numero di appuntamenti certificati, rispettivamente 29 e 23. Segue a distanza il Veneto (8), mentre ai piedi del podio si piazza il Friuli Venezia Giulia (7). L' ultima novità risale al finire del 2018, quando la Conferenza delle Regioni e Province Autonome ha realizzato un calendario fieristico dedicato alle sole certificate. Considerato che ottenere questo riconoscimento richiede un investimento in termini di lavoro importante per gli enti organizzatori, come misurarne il ritorno? A questo proposito la stessa Isfcert ha effettuato un' analisi su 75 fiere internazionali delle 94 fiere italiane certificate nel 2018, registrando rispetto alle precedenti edizioni un aumento del numero di visitatori (+3,7% in totale, ma +12,5% a considerare solo quelli stranieri), delle visite (+4,0%) - intese come numero degli ingressi univoci giornalieri - degli espositori (+2,2%) e della superficie complessivamente occupata (+4,7%). Quale procedura seguire? Boni spiega che la richiesta va inviata sei mesi prima dell' inizio della manifestazione (sei mesi prima nel caso di manifestazioni semestrali), mentre cinque giorni prima dell' avvio dell' evento o della chiusura delle iscrizioni, l' organizzatore deve fornire tutta la documentazione utile alla visita ispettiva (elenco degli espositori, planimetria; elenco di congressi, workshop, eventi formativi; catalogo della manifestazione), che ha luogo durante i giorni di svolgimento della manifestazione. Al termine della visita viene quindi redatto un verbale. L' ufficio ispettivo di Isfcert, nei 15 giorni successivi, può richiedere approfondimenti documentali utili al completamento dell' istruttoria. L' organizzatore provvederà a compilare, entro 20 giorni dalla chiusura della manifestazione le tavole statistiche relative ai dati oggetto di certificazione che saranno analizzati dall' ispettore per verificarne la coerenza con la base documentale e con quanto ispezionato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA 1 1 La certificazione è tra i requisiti per accedere ai fondi Mise.