Testata Il Resto del Carlino (ed. Rovigo)
Titolo «Teodorico» va a caccia di metano in Polesine L' impianto distante dalla costa, ma quanto?
IL PROGETTO L' Italia ha fame di gas e nel Delta del Po, nonostante anni di polemiche roventi sulla subsidenza che devasta il territorio e superato il referendum sulle trivelle dell' aprile del 2016, si affaccia nuovamente la sagoma delle piattaforme metanifere. Una prospettiva che per il Polesine adesso porta il nome di «Teodorico»: così infatti si chiama il giacimento di metano al largo delle coste polesane, un' iniziativa della società romana Po Valley Operations PTY Ltd. Prevista la realizzazione di una piattaforma al largo delle coste polesane. Rassicurazioni arrivano del ministro Costa (foto) che dice di non voler firmare le richieste di permessi di trivellazioni. Da tempo il territorio si batte contro queste attività, che in passato hanno provocato il fenomeno della subsidenza, vale a dire dell' abbassamento della costa, conseguenze allo svuotamento delle sacche di idrocarburi. «Conseguenza di questo - sostiene la società Po Valley - un secondo fenomeno, noto come cuneo salino cioè la risalita dell' acqua salmastra lungo il letto dei fiumi, con ricadute sull' agricoltura, che usa proprio quest' acqua per l' irrigazione». Questa realistica radiografia che per certi versi mette le mani avanti, è conseguente alla richiesta del nulla osta per realizzare la piattaforma avanzata nel febbraio scorso. Così - come sottolinea ancora la Po Valley - sono state avviate le pratiche per sfruttare un giacimento di idrocarburi , ben oltre le 12 miglia che rappresentano il limite entro il quale il referendum che non raggiunse poi il quorum, intendeva garantire il divieto di estrazione. Sarebbe proprio tutto a posto con la richiesta inoltrata di valutazione di impatto ambientale e autorizzazione integrata ambientale per potere avviare lo sfruttamento del giacimento. Gli impianti dovrebbero sorgere a circa 23 miglia dalla costa e circa 12 chilometri a Nord di una piattaforma già esistente. Ma chi è la Po Valley Energy? Nel 2014 ha acquisito la Po Valley Operations, precedentemente Petroz Italy Pty Ltd, nonché la nota Northsun Italia, presente in Italia dal 1997, azienda controllata. Il portale della società spiega poi che le due società profondamente inserite nel mercato dell' esplorazione e produzione italiana hanno sviluppato un portafoglio di progetti in costante crescita. «Il Nord Italia - si legge invece nel portfolio aziendale del 2015 - è una delle più ampie aree gasiere offshore d' Europa. Il Governo supporta la produzione interna attraverso il decreto 'Sblocca Italia'»