Testata Gazzetta di Reggio
Titolo «Con la vendita degli indumenti finanziamo progetti per i bimbi»
La spiegazione dell' associazione Humana People to People Italia Onlus dopo il nostro articolo sui contenitori e la seconda vita degli abiti usati FOCUS«L' obiettivo della raccolta abiti è realizzare e sostenere progetti di istruzione, aiuto all' infanzia, tutela della salute e sicurezza alimentare nel sud del mondo, e interventi socio-ambientali in Italia: solo nel 2017 abbiamo destinato 1,5 milioni di euro a 41 progetti».È il commento di Humana People to People Italia Onlus al nostro articolo sulla seconda vita degli abiti usati.«La premessa principale - spiegano dalla onlus - è la necessità di parlare di filiere al plurale, in quanto ciascun ente e organizzazione si distingue per le modalità e le finalità del proprio operato. Per questo vorremmo spiegare come funziona la filiera di Humana».Il punto di partenza della filiera sono i contenitori gialli con logo Humana posizionati sul territorio in accordo con le amministrazioni comunali («In questo caso specifico con Iren») in cui i cittadini possono donare abiti, scarpe e accessori che non utilizzano più. Dal 2014 al 2018, fanno sapere dall' associazione, Humana ha raccolto oltre 1 milione 350 mila chili di abiti usati a Reggio Emilia e provincia.«Il servizio di raccolta degli abiti usati - aggiungono - è realizzato con automezzi di nostra proprietà e personale dipendente. Gli abiti sono portati nei nostri impianti in Italia, autorizzati dagli enti competenti, dislocati nelle province di Brescia (competente per Reggio Emilia), Milano, Roma, Rovigo, Teramo e Torino. A seguito dello smistamento gli abiti estivi in buono stato sono inviati in Africa alle consorelle della Federazione Humana. Qui gli indumenti sono donati solo in casi di emergenza, altrimenti sono venduti a prezzi contenuti per finanziare i progetti sociali attivi localmente. Lo scopo è infatti quello di creare sviluppo e non assistenzialismo». Non tutti gli abiti sono adeguati per l' Africa: «I vestiti che non vanno in Africa sono valorizzati grazie alla vendita all' ingrosso e al dettaglio in Europa e in Italia. Ad oggi Humana gestisce in Italia sette negozi, Vintage e Second Hand». «I nostri sforzi - concludono dall' associazione Humana - sono volti a comunicare costantemente con chiarezza l' intera filiera, a partire dalla sua spiegazione sui nostri contenitori, in un' ottica di massima trasparenza. Da anni, inoltre, siamo in prima linea con proposte e azioni concrete che affermano la cultura della legalità nel settore degli abiti usati. Un lavoro instancabile che non può far piacere a chi lucra illegalmente sulla buona fede dei cittadini, come conferma il grave attacco incendiario avvenuto martedì 22 gennaio nella nostra sede di Pomezia e che ha danneggiato irreparabilmente tre camion e in parte altri due». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.