Testata Italia Oggi Sette
Titolo Disciplinare notai, ricorsi anche per vizi processuali
Il ricorso per Cassazione avverso le sentenze disciplinari dei notai può ricomprendere anche vizi propriamente processuali: è questo, in sintesi, il principio di diritto affermato dalle Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione nella sentenza n. 1415/2019. Il ricorso per cassazione avverso la decisione della Corte di appello adottata sul reclamo nei confronti di un provvedimento disciplinare «deve intendersi alla stregua di un' interpretazione costituzionalmente orientata e al fine di garantire una piena effettività del principio della "legalità processuale", volto alla tutela delle garanzie primarie del diritto di difesa e del diritto al contraddittorio»: la mancata possibilità di denunciare in cassazione un vizio di omessa pronuncia su uno o più capi dell' impugnazione proposta davanti alla corte di appello, ovvero la nullità insanabile di un pregresso vizio processuale o, ancora, la stessa nullità dell' ordinanza decisoria della predetta corte finirebbe infatti con il determinare «un evidente vulnus» alla tutela dei principi fondamentali dell' ordinamento processuale «ormai direttamente costituzionalizzati». In altre parole, ove ciò non fosse possibile, al ricorrente per cassazione nella materia del procedimento disciplinare notarile non verrebbe garantita la possibilità di esercitare la propria difesa nel «pieno rispetto "anche" della legalità processuale», con la conseguenza che ciò potrebbe portare alla determinazione di un'«obiettiva ingiustizia» in sede di decisione finale. A parere del collegio giudicante andava, dunque, valorizzato un criterio di interpretazione costituzionalmente orientato della normativa esistente, il quale criterio, del resto, si pone «in linea di continuità» con quanto disposto in precedenza sul punto quando poteva cioè ammettersi ricorso per cassazione avverso le sentenze della corte di appello sui provvedimenti disciplinari a carico dei notai «anche per nullità della sentenza o del procedimento». Così argomentando, ha quindi rigettato il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento, in favore del Consiglio notarile di appartenenza, delle spese di giudizio per cassazione oltre alle ulteriori spese di legge. © Riproduzione riservata.