Testata Il Sole 24 Ore (Plus)
Titolo Obbligazioni a rischio se l' azienda snobba il clima
Riscaldamento globale, gli investitori esigono chiarezza sugli effetti per il business altrimenti stop ai bond È stato uno dei temi principali al World economic forum di Davos.Il fenomeno del cambiamento climatico è uscito dalle stanze di ambientalisti e tecnici ed è finito sulle scrivanie di avvocati d' affari, manager e direttori finanziari di multinazionali che hanno capito i rischi possibili per il futuro approvvigionamento finanziario sui mercati. I grandi investitori istituzionali stanno infatti chiedendo alle imprese quotate più attenzione ai temi della sostenibilità. Chi non si adegua, vedrà assottigliarsi le fila di coloro che sottoscriveranno bond. Gli investitori di lungo periodo, come i grandi fondi previdenziali e le assicurazioni, vogliono essere certi che le aziende in cui sono presenti mettano in atto tutti gli accorgimenti per evitare che uno dei più grandi rischi futuri, il climate change appunto, impatti sul loro business. Di tali temi si è discusso in un incontro a porte chiuse organizzato presso lo studio legale BonelliErede alla presenza di manager, consiglieri d' amministrazione e docenti universitari. canali di finanziamento a rischio È finita l' epoca di chi guardava con distacco i temi della sostenibilità, specialmente fra i manager. A sottolineare il ruolo chiave della responsabilità sociale è stato Stefano Cacchi Pessani, partner di BonelliErede e membro del focus team corporate governance dello studio: «C' è un dovere dell' amministratore a orientare la gestione dell' azienda verso i parametri Esg? Ritengo di sì. Le scelte degli investitori sono sempre più orientate dalle tematiche Esg e l' amministratore delegato che non le integra nei processi di governance espone la società al rischio di inaridire i propri canali di finanziamento». Ecco il tema centrale, il finanziamento sui mercati da parte delle aziende che snobbano i parametri Esg. Gli investitori guardano con diffidenza chi non inserisce il climate change nella griglia dei rischi. La "E" di environment diventa sempre più determinante. «Il tema dei prestiti da ripagare sarà sempre più rilevante - evidenzia Stefano Pareglio, docente dell' università Cattolica e membro di The Italian Chapter, parte della Climate governance initiative del World economic forum -. L' azienda deve assumere le contromisure necessarie per mitigare l' impatto finanziario del climate change. In caso contrario mette a rischio la generazione di cassa con cui ripagare i loan, soprattutto quelli di lungo periodo. La conseguenza per chi non si attrezza sugli Esg sarà inevitabilmente l' aumento dei costi di provvista». Banche, occhio a chi date i soldi Ci sono le aziende che si devono attrezzare per rispettare i parametri Esg. E ci sono le banche che devono fare attenzione a chi prestano i soldi. «I problemi non sono soltanto per le società del settore energy che si stanno già muovendo da tempo sul versante della sostenibilità ma anche per le banche che dovranno fare la loro parte - ricorda Sabrina Bruno, docente della Luiss e dell' università della Calabria, membro di The Italian Chapter e consigliere d' amministrazione Snam -. Gli istituti di credito al momento di finanziare le aziende dovranno valutare se e come quest' ultime abbiano considerato i parametri Esg e in particolare l' impatto del climate change sul proprio business». Anche Lucia Morselli, consigliere d' amministrazione Snam e membro di The Italian Chapter, conferma che la "sostenibilità" è da prendere in seria considerazione: «È un megatrend che le grandi aziende, e non solo, dovranno valutare con attenzione soprattutto in ottica di lungo periodo. Snam per esempio è una delle società italiane che più si sta muovendo su questo versante». Comunicazione e trasparenza «La normativa sulla dichiarazione non finanziaria (Dnf) ha poi imposto una trasversalità agli argomenti legati alla sostenibilità - ribadisce Sabrina Bruno -. Grazie alla Dnf, la sostenibilità acquista un ruolo centrale che prima non aveva». La comunicazione sui criteri Esg acquista un ruolo fondamentale nell' azienda e nei processi di investor relation. Comunicare vuole dire fornire anche «misurazioni» dei risultati raggiunti. «C' è una grande responsabilità dell' amministratore per quanto riguarda la comunicazione dei parametri Esg - aggiunge Cacchi Pessani - . Gli investitori fanno infatti affidamento sulla comunicazione di tali risultati; e un errore o una omissione su tali temi può influire sulle scelte degli investitori ed esporre la società a danni reputazionali e a obblighi risarcitori». Green bond privati e di Stato Infine i green bond di Stato. Molti Paesi, a cominciare dalla Francia, si sono lanciati nell' emissione di tali strumenti. L' Italia è al palo benché sull' argomento il Mef sia al lavoro da tempo. «Il BTp verde è un tema veramente importante - spiega Morselli -. Penso proprio che se l' Italia decidesse di emettere un green bond sovrano ci sarebbe una grande richiesta da parte del mercato. Resta il fatto che quelli che emettono ora sono le aziende e in Italia sono soprattutto le utility e i grandi gruppi a essere molto attivi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.