Testata Italia Oggi
Titolo Aiuti solo alle imprese pulite
DECRETO SEMPLIFICAZIONI/ Tempi lunghi per liberare gli immobili pignorati Niente fondo di garanzia se ci sono condanne per frode Fondo di garanzia per le pmi solo alle imprese senza macchia. Non potranno accedere al Fondo le pmi i cui amministratori e i cui soci illimitatamente responsabili siano stati condannati in via definitiva per delitti privati contro la pubblica amministrazione (violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, traffico di influenze illecite, usurpazione di funzioni pubbliche, turbata libertà degli incanti, inadempimento di contratti di pubbliche forniture, frode in pubbliche forniture), delitti contro l' industria e il commercio (frodi contro le industrie nazionali e frode nell' esercizio del commercio) truffa, nonché per tutti i delitti di comune pericolo mediante frode (epidemia, avvelenamento di acque o sostanze alimentari, adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, commercio o somministrazione di medicinali guasti, commercio di sostanze alimentari nocive, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica). A prevederlo un emendamento al decreto legge semplificazioni approvato dalle commissioni affari costituzionali e lavori pubblici del senato. Il provvedimento, da lunedì all' esame dell' aula di palazzo Madama, pone un freno ai contratti che strangolano le pmi sui tempi di pagamento. Nelle transazioni commerciali in cui il creditore sia una piccola e media impresa dovranno considerarsi «gravemente inique», e quindi nulle ai sensi del dlgs 231/2002, le clausole che prevedono tempi di pagamento superiori a 60 giorni. Quando invece tutte le parti del contratto sono pmi le norme sui pagamenti saranno più flessibili visto che le disposizioni di cui sopra non troveranno applicazione (si veda ItaliaOggi del 23/1/2019). Casa impignorabile. Nel decreto ha trovato posto anche la cosiddetta «norma Bramini» (da Sergio Bramini, l' imprenditore fallito e che ha perso la propria abitazione nonostante avesse un credito di 4 milioni di euro nei confronti dello Stato) che, modificando l' articolo 560 del codice di procedura civile, mette al riparo il debitore e i familiari con lui conviventi nell' immobile oggetto di pignoramento dalla possibilità di perdere il possesso dell' immobile sino al decreto di trasferimento. Il giudice dovrà invece ordinare la liberazione dell' immobile qualora il debitore ostacoli la visita di potenziali acquirenti, quando l' immobile non sia mantenuto in uno stato di buona conservazione per colpa o dolo del debitore o dei suoi familiari o quando l' immobile non è più abitato. Il debitore non potrà dare in locazione l' immobile pignorato se non autorizzato dal giudice dell' esecuzione. Compensi ai professionisti nelle gare. Con un emendamento molto discusso e che ha creato più di una fibrillazione nelle professioni tecniche (si veda ItaliaOggi di ieri) si prevede che gli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza e direzione lavori siano affidabili in via diretta sotto i 40 mila euro in deroga alle norme del codice appalti e del decreto parametri. L' emendamento sembra comunque destinato ad essere riformulato eliminando l' inciso che consente di discostarsi dal decreto parametri. Concessionari. I soggetti pubblici o privati, titolari di concessioni di lavori, servizi e forniture non affidati con la formula della finanza di progetto o con gara, sono obbligati ad affidare una quota pari all' 80% dei contratti relativi alle concessioni di importo pari o superiore a 150 mila euro, introducendo clausole sociali per la stabilità del personale impiegato. La restante parte può essere realizzata da società in house. Per i concessionari autostradali la quota è pari al 60% I concessionari, titolari di concessioni già in essere, dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre 2019. © Riproduzione riservata.