Testata Italia Oggi
Titolo Patti territoriali e contratti d' area: aiuti alla ghigliottina
Le imprese che non hanno ancora riscosso i contributi dai patti territoriali e dai Contratti d' area rischiano di perderli se non inviano l' ultimazione dei lavori entro 60 giorni dall' uscita di una prossima circolare del ministero dello Sviluppo economico. E dovranno farlo con una modulistica apposita. In più, arrivano controlli a campione sulle imprese, che finora hanno riscosso contributi. E, in caso di irregolarità, ci saranno sanzioni pari a un importo calcolato tra il doppio e il quadruplo di quanto ricevuto impropriamente. Il tutto è previsto da un emendamento al decreto legge semplificazioni approvato in commissioni affari costituzionali e lavori pubblici al Senato. L' emendamento prevede nuovi adempimenti per la definitiva chiusura dei procedimenti relativi alle agevolazioni concesse nell' ambito dei patti territoriali e dei contratti d' area di cui all' articolo 2, comma 203, lettere d) e f), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Le imprese beneficiarie devono presentare una dichiarazione attestante, in particolare, l' ultimazione dell' intervento agevolato e le spese sostenute per la realizzazione dello stesso. Una circolare del ministro dello sviluppo economico, da emanare entro 60 giorni dall' entrata in vigore della legge di conversione del dl semplificazioni, indicherà i contenuti specifici, i termini, le modalità e gli schemi per la presentazione delle dichiarazioni. L' erogazione degli importi ancora spettanti sarà autorizzato, a questo punto, solo sulla base delle predette dichiarazioni, nei limiti del contributo concesso e nel rispetto delle certificazioni antimafia. Deroghe e decadenza. Per le imprese, che non presentano dichiarazione sostitutiva, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della circolare, il Mise, con provvedimento da pubblicare in Gazzetta Ufficiale ne accerta la decadenza dai benefici. Saranno, comunque, salvi gli importi già erogati sulla base dei costi e delle spese sostenute. Esemplificando una impresa che ha rendicontato e riscosso uno o più stadi di avanzamento ed è in attesa del saldo, se non presenta la dichiarazione di fine lavori, con la specifica degli investimenti, mantiene quanto già riscosso, ma sembra perdere il saldo, anche se già richiesto, con altre modalità, in passato. Non devono presentare la dichiarazione le imprese che hanno i provvedimenti adottati fino alla data di emanazione della predetta circolare. Controlli e sanzioni. La nuova legge prevede che il ministero dello Sviluppo economico, anche per il tramite del Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di finanza, effettui controlli e ispezioni, anche a campione, sugli interventi agevolati. Gli interventi sono volti a verificare l' attuazione degli interventi medesimi, nonché la veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate. Il dicastero dovrà, redigere, entro il 31 dicembre una relazione di sintesi annuale circa gli esiti dei controlli da pubblicare sul sito istituzionale. Eventuali irregolarità emerse nell' ambito dei predetti controlli, comportano la revoca del contributo erogato e l' irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, consistente nel pagamento di una somma in misura da due a quattro volte l' importo dell' aiuto fruito. Nuove opportunità. Le risorse residue dei patti territoriali, se non costituiscono residui perenti, saranno utilizzate per il finanziamento di progetti volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese. Sarà un decreto dello Sviluppo economico, di concerto col ministero dell' economia e delle finanze, d' intesa con la Conferenza stato-regioni, a stabilire i criteri per la ripartizione e il trasferimento delle predette risorse. Nello stesso verrà specificata la disciplina per l' attuazione dei progetti. Potranno essere valorizzati modelli gestionali efficienti e pregresse esperienze positive dei soggetti che hanno dimostrato capacità operativa continuativa nell' ambito della gestione dei Patti territoriali.