Testata Corriere della Sera
Titolo La corsa all' agricoltura 4.0 I giovani riscoprono la terra
In Italia sono 56 mila le imprese degli under 35. Il nodo dei fondi Ue milano Da un lato l' interessamento crescente degli under 35 verso l' agricoltura - sono oltre 70 mila - come mostrano i numeri dell' assemblea «Giovani Impresa Coldiretti», che ieri ha nominato la nuova leader, la campana Veronica Barbati di 30 anni. Dall' altro la Corte dei Conti che sempre ieri ha lanciato l' allarme perché l' utilizzo dei fondi europei per il sostegno al ricambio generazionale in agricoltura e per l' imprenditorialità giovanile «è insoddisfacente e gli effetti restano incerti». Nonostante le difficoltà, con le 56 mila imprese agricole gestite da under 35 l' Italia si guadagna il podio in Europa per numero di giovani in agricoltura. E da un anno all' altro il ritmo di crescita è pari al 5%. I risultati dell' indagine della Sezione di controllo degli Affari Comunitari e internazionali della Corte dei Conti su 1,9 miliardi di euro, da attribuire per il periodo 2014-2020 allo sviluppo rurale orientato al ricambio generazionale, certificano un ritardo nell' utilizzo dei fondi che è emersa anche dallo studio su «I giovani italiani che creano lavoro», presentato ieri durante l' assemblea. Non a caso Barbati ha sottolineato «la necessità che le macchine amministrative si adeguino e che vengano superati i ritardi nelle spese dei fondi europei destinati ai giovani agricoltori». Barbati accusa «la burocrazia regionale nella predisposizione e nell' attuazione dei piani di sviluppo rurale con bandi emanati in ritardo, procedure farraginose, errata distribuzione delle risorse e scarsa flessibilità». Lo studio di Coldiretti quantifica il fenomeno: 23 mila giovani si sono visti respingere dalle Regioni il progetto di insediamento nelle campagne previsto dai piani di sviluppo rurale finanziati dall' Ue. «Lo storico ritorno alla terra - spiega il rapporto - ha portato 35 mila giovani under 40 a presentare domanda per l' insediamento in agricoltura ma ben 2 richieste su 3 (il 66%) non sono state accolte per colpa degli errori di programmazione della amministrazioni regionali che ha portato a una insufficiente assegnazione di risorse per i giovani, con peraltro il rischio concreto di restituzione dei fondi disponibili a Bruxelles». «Ad aggravare la situazione - continua Coldiretti - è il fatto che il maggior numero delle domande presentate e non accolte si concentra nelle regioni del Mezzogiorno, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Basilicata alla Sardegna, dalla Campania alla Puglia dove maggiore è il bisogno occupazionale e più elevati sono i tassi di fuga dei giovani all' estero». Nonostante l' ambiente sfavorevole, il numero dei giovani che abbracciano l' agricoltura e diventano imprenditori è in crescita. Così come gli studenti che scelgono la facoltà di Agraria: negli ultimi sette anni le iscrizioni sono aumentate del 15,5%. I giovani portano innovazione e flessibilità: il 70% delle imprese under 35, secondo un' indagine Coldiretti/Ixè, opera in attività che superano la semplice coltivazione o allevamento. Vanno dalla trasformazione dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l' agricoltura sociale, l' agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Le aziende agricole gestite dai giovani possiedono anche una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% e il 50% in più di occupati.