Testata Il Sole 24 Ore
Titolo In arrivo le «Sis» ma per ora senza esenzioni fiscali
LE NUOVE SOCIETà D' INVESTIMENTO La Società di investimento semplice (Sis), la nuova forma giuridica su cui punta il ministero dello Sviluppo economico per rafforzare il venture capital a favore delle startup, ha buone possibilità di vedere la luce ma almeno per ora senza l' esenzione fiscale prevista. L' emendamento del Movimento 5 Stelle al decreto semplificazioni, dopo essere stato ritirato in extremis nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato, sarà molto probabilmente riproposto nell' Aula di Palazzo Madama dove domani comincia l' esame del provvedimento che dovrà poi passare alla Camera per il varo definitivo. Tuttavia, secondo la linea di non inserire nel decreto misure che richiedono copertura finanziaria, la Sis potrebbe avere per ora il disco verde come nuova forma giuridica, ma senza la prevista esenzione dalle tasse per i redditi di capitale derivanti dalla partecipazione alla società. Elemento (essenziale per l' efficacia della misura) che potrebbe essere integrato in successivi provvedimenti. La Sis, da costituire come Spa con capitale fino a 25 milioni raccolto presso investitori professionali o anche tramite i cosiddetti "business angels", entrerebbe a pieno titolo come nuova forma giuridica nel Testo unico della finanza. L' oggetto esclusivo dell' investimento saranno le Pmi non quotate che si trovano nella fase «di sperimentazione, di costituzione e di avvio dell' attività». La proposta del Movimento 5 Stelle, condivisa con i tecnici del ministero dello Sviluppo, oltre a specificare che le Sis non potranno emettere obbligazioni, fissa di fatto un "tetto" alle operazioni degli investitori. Gli stessi soci che hanno costituito una o più Sis, con capitale cumulato di 25 milioni, non potranno crearne un' altra se non dopo la messa in liquidazione di una o più delle società preesistenti. Sempre in tema di startup, nella versione uscita dalle commissioni del Senato il decreto semplificazioni inserisce alcune nuove semplificazioni. Si consente sia alle startup innovative sia agli incubatori certificati di utilizzare la piattaforma online startup.registroimprese.it per gli adempimenti di natura informativa e relativi al mantenimento dei requisiti di legge. Le informazioni anagrafiche sull' azienda e quelle relative ai soci andranno aggiornate una volta all' anno e non più ogni sei mesi. Durante l' esame nelle commissioni del Senato èinvece saltata una misura che era stata inserita nelle prime bozze governative del decreto, che risalgono allo scorso ottobre. Ovvero l' esonero per le startup innovative dal pagamento della tassa annuale di concessione governativa per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali. © RIPRODUZIONE RISERVATA.