Testata MF
Titolo Bei finanzia le navi green
Chi sperava che la stretta creditizia sullo shipping potesse impedire un' altra ondata di investimenti in nuove costruzioni navali (causa dell' attuale eccesso di offerta nel trasporto via mare di rinfuse liquide e solide) accoglierà con preoccupazione la notizia che l' Europa ha messo risorse finanziarie aggiuntive a disposizione di chi vuole comprare nuove navi. La Banca Europea per gli Investimenti nei giorni scorsi ha reso noto un accordo con la banca olandese Abn Amro volto a sostenere nuovi investimenti in naviglio ecocompatibile, stanziando allo scopo 150 milioni di euro. Tali fondi finanzieranno progetti di costruzione di nuovi navi oppure di conversione e retrofitting di unità già operative in modo che diventino mezzi di trasporto green. La banca olandese avrà chiaramente un occhio di riguardo verso le compagnie nazionali ma già in passato alcune società facenti capo a interessi italiani (Premuda, De Poli Tankers, Scorpio Tankers e Venice Shipping & Logistics) hanno ricevuto linee di credito per nuovi investimenti sempre da Abn Amro. Senza dimenticare che il gruppo napoletano Grimaldi in passato è stato più volte assistito dalla Bei nell' acquisto di nuove navi in Asia. L' accordo appena siglato, il secondo dopo quello identico sottoscritto lo scorso autunno con l' istituto francese Société Générale, intende fornire garanzie agevolate alle compagnie di navigazione che vogliono investire nel trasporto ecosostenibile per incrementare l' efficienza energetica e migliorare le performance ambientali del trasporto attraverso la riduzione delle emissioni. Iniziative che rientrano nei programmi avviati dalla Bei e dalla Commissione Ue a sostegno del settore, in particolare tramite due nuovi strumenti. Il primo rientra nell' ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi) voluto dal presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, che tramite il Green Shipping Loan Programme ha stanziato 750 milioni di euro. Il secondo strumento è il Green Shipping Platform istituito nell' ambito del programma Ue Cef - Connecting Europe Facility, a supporto delle rete transeuropee di trasporto, incluse le «autostrade del mare». Sono programmi che intendono colmare le lacune del mercato nell' accesso ai finanziamenti e attrarre di nuovo le banche commerciali verso il settore, attraverso un meccanismo atto a ridurre il rischio di credito e riservati alle imprese armatoriali (anche piccole e medie) che godono di buona salute finanziaria. Il meccanismo, come detto, prevede delle partnership con le banche commerciali a livello nazionale e, secondo quanto risulta a MF Shipping&Logistica, alcune banche italiane negozierebbero con la Bei simili accordi di partenariato, con le prime che interagiranno con gli armatori. Questo sistema di garanzia con le banche (funded participation scheme) è stato ritenuto dall' Europa ottimale per coprire la richiesta di credito del mercato, ma non comporta prestiti diretti della Bei. È prevista una copertura fino al 100% degli interventi migliorativi previsti sulle navi già in attività e fino al 50% del debito contratto con la banca per le nuove costruzioni. Tale strumento può anche essere utilizzato per gli adeguamenti alla normativa internazionale sul trattamento delle acque di zavorra (Ballast water managemenrt convention) prossima all' entrata in vigore. Il periodo pilota partirà quest' anno e si prevede che sosterrà investimenti in navi per 3 miliardi di euro. (riproduzione riservata)