Testata Il Mattino (ed. Caserta)
Titolo «Sicurezza alimentare, non abbassare la guardia»
L' identità territoriale, la visione sociale del cibo, le frodi agroalimentari e la tutela dei marchi di qualità sono solo alcuni dei temi affrontati ieri pomeriggio dal colonnello Luigi Cortellessa, comandante del nucleo delle Politiche agricole e alimentari dell' Arma dei Carabinieri, nell' ambito del seminario «Cibo, territorio, Made in Italy» tenuto al Dipartimento di Scienze politiche dell' università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli'. Al tavolo dei relatori il professore Giuseppe Cirillo, presidente del corso di laurea in Scienze del Turismo, che ha portato i saluti del direttore del dipartimento Gian Maria Piccinelli, il professore Vincenzo Pepe, docente di Diritto dell' Ambiente, e i giuristi Carmine Petteruti e Luigi Colella. Da sei mesi alla guida del Nucleo anti-frodi, Cortellessa, di origini casertane (la sua famiglia è di Tora e Piccilli), appassionato di arte e scrittura, è anche componente del Colaf, comitato interministeriale per la lotta contro le frodi. Un tema, quello della tutela agroalimentare, di grande attualità. Basti pensare che solo nei primi quattro mesi del 2017 sono stati sequestrati, per mancanza di tracciabilità, oltre 10mila Kg di frutta e verdura, 850mila uova, 1.800 litri di alimenti per l' infanzia e 3mila Kg di prodotti ittici per un ammontare di sanzioni pari a circa 91mila euro. Sequestrati per frode invece circa 35mila Kg di prodotti agroalimentari per un valore economico di 289mila euro (dati al 18 aprile). Parmigiano reggiano, aceto balsamico e mozzarella di bufala campana sembrerebbero essere i prodotti più contraffatti mentre sono 291 gli alimenti dop, igp e stg tutelati oltre a 523 vini e numerosi prodotti biologici. «In Italia il paesaggio e il patrimonio ambientale ha detto nel suo intervento il comandante Cortellessa beneficiano della stessa tutela giuridica di un museo, una statua o un' opera d' arte. L' Arma dei Carabinieri se ne occupa sin dal 1814. Non esiste in questo Paese un altro Corpo che si occupi di politiche agricole e alimentari». «Incontri come quello di oggi ha dichiarato Pepe saranno sempre più frequenti qui all' università. Da circa venti anni i nostri master affrontano il tema della tutela ambientale e del patrimonio paesistico. Negli ultimi tempi l' attenzione su questi argomenti è cresciuta anche grazie ad una nuova consapevolezza». © RIPRODUZIONE RISERVATA.