Testata Italia Oggi
Titolo L' equo compenso è prioritario
I Consulenti del lavoro rilanciano sull' equo compenso. E questa volta con il sostegno completo della politica. Il ripristino delle tariffe, infatti, non è più un tema rinviabile per nessuna professione. Ecco perchè oggi, nel corso della seconda giornata di lavori del 9° Congresso nazionale dei Consulenti del lavoro in corso a Napoli sarà illustrata formalmente la proposta ad hoc per la categoria guidata da Marina Calderone che, insieme alla professioni tecniche , ha chiesto di incontrare il ministro del lavoro Giuliano Poletti per discutere della questione. Il tutto all' indomani delle dichiarazioni del presidente della commissione lavoro del senato Maurizio Sacconi, che ha annunciato l' intenzione di presentare una proposta di legge sull' argomento. «Mentre siamo ormai prossimi alla definitiva approvazione della legge sul lavoro autonomo, si evidenzia la necessità di tutelare tanto i professionisti quanto i consumatori reintroducendo le tariffe minime obbligatorie che sono peraltro vigenti in Germania e in altri paesi europei», ha spiegato Sacconi scrivendo sul blog dell' Associazione amici di Marco Biagi, «si vanno, infatti, diffondendo gare pubbliche al ribasso che sono arrivate perfino a ipotizzare la gratuità delle prestazioni professionali». Una situazione a cui non può che essere posto un freno ponendo in cima alla lista delle priorità un tema che si appresta a essere oggetto della prossima manifestazione delle professioni in programma il 13 maggio a Roma (si veda ItaliaOggi del 26 aprile 2017). Ne è ben conspevole le presidente Calderone che dal palco di Napoli, ieri, ha sottolineato come «ciò che non è immediatamente identificabile con un prezzo non è qualificabile in termini di valore. A fronte di nuovi impegni chiesti dal governo ai professionisti con la cosiddetta Manovrina», ha precisato la numero uno del Consiglio nazionale, «i consulenti ritengono che occorra sollecitare le Istituzioni, affinché si arrivi all' introduzione di un equo compenso per chi esercita l' attività autonoma. Soltanto così, infatti, sarà possibile dare dignità a tutti i lavoratori, compresi i professionisti».