Testata Italia Oggi
Titolo Opificium passa al digitale
La rivista dei periti industriali Opificium si rifà il look e diventa più agile e fruibile. Nel complesso processo di metamorfosi imposto dalla rivoluzione del web anche i periti industriali stanno riscrivendo le loro abitudini. A partire dal combinato disposto di parola scritta e carta. Che però ormai non viaggiano più insieme. Per questioni di tecnologia, ecologia ed economia (soprattutto) quindi anche il Consiglio nazionale e l' Ente di previdenza hanno deciso di assecondare questa rivoluzione digitale. E nel graduale processo di migrazione dei propri strumenti di comunicazione, dalla carta alla rete, ormai avviato da anni, hanno deciso di abbandonare del tutto la veste cartacea della rivista Opificium e di passare a una versione totalmente digitale. Dal numero che uscirà proprio nella giornata di oggi, quindi, il bimestrale di categoria sarà un Pdf sfogliabile (già lo era ma con un formato differente e mantenendo una versione ancora cartacea) più snello, più agile, dalla grafica rinnovata e immediatamente fruibile e consultabile da qualsiasi dispositivo elettronico. Il nuovo impaginato digitale, comunque, non perderà nulla delle tradizionali aree tematiche, ma sarà anzi ulteriormente arricchito di contenuti esterni e approfondimenti specifici grazie all' utilizzo di collegamenti ipertestuali (i cosiddetti hyperlink) che rimanderanno a video, foto e documenti in pdf collegati agli articoli e parte integrante di essi secondo un' interazione digitale continua. A cambiare, quindi, non è solo la veste grafica, ma soprattutto il progetto editoriale alla base: Opificium sarà disponibile e letto ovunque e in qualsiasi momento e, grazie alla digitalizzazione dei contenuti, il lettore verrà posto al centro della rivista poiché potrà decidere autonomamente quale percorso di lettura seguire. Questo perché, in ogni caso, l' obiettivo non cambia: la qualità della comunicazione e dei contenuti prima di tutto. Poi gli strumenti più efficaci ed economici: dai segnali di fumo a Twitter e Facebook che sono entrati ormai a far parte pieno titolo degli strumenti di comunicazione del consiglio nazionale. Naturalmente in quest' ottica digitale sarà sempre più protagonista l' app «Opificium», già disponibile da tempo per i sistemi Android e Apple, che permette di sfogliare la rivista direttamente da qualsiasi dispositivo mobile o dal proprio computer di casa. «Questo passaggio dal cartaceo al formato totalmente digitale non è stata una scelta facile né immediata», ha spiegato Sergio Molinari, consigliere delegato alla comunicazione, formazione e università, «anzi, è stata una decisione su cui riflettiamo ormai da anni e che ci è costata tempo, parole, e discussioni. Consapevoli che il percorso che abbiamo intrapreso sia tutt' altro che semplice, e ci conduce ora a proporre ancora a tutti coloro che ci seguono di voler credere in questo progetto, senza chiedere nulla in cambio, se non di leggerci e di seguirci, di partecipare alle iniziative e, perché no di avanzare proposte e idee. I periti industriali non devono fare altro che seguirci, leggerci e usarci per diffondere, anche, il loro contributo alla divulgazione e alla crescita della nostra professione».