Testata Italia Oggi
Titolo Concessioni balneari, sui tempi parola ai comuni
I comuni rivendicano un ruolo primario nell' elaborazione dei bandi per l' assegnazione delle concessioni balneari. E per tutelare gli investimenti esistenti va previsto un termine adeguato, ferma restando la capacità di autodeterminazione da parte degli enti locali sui tempi delle procedure. Sono queste le richieste dei sindaci sul ddl delega, approvato dal governo lo scorso 27 gennaio per uniformare la normativa italiana alla direttiva Bolkestein sulle concessioni per spiagge e stabilimenti balneari. La posizione dell' Anci è stata espressa da Andrea Gnassi, sindaco di Rimini e delegato Anci al turismo e al demanio marittimo, in audizione davanti alle commissioni finanze e attività produttive della camera. Per Gnassi è indispensabile definire un «termine certo» stabilito dal legislatore e, al contempo, «disciplinare realtà diverse che secondo le loro specificità possono avviare le evidenze pubbliche in tempi diversi, ma comunque non oltre il tempo stabilito». Anche le regioni sono state audite sul ddl delega. Per il numero uno dei governatori, Stefano Bonaccini, occorre puntare su una durata congrua e adeguata del periodo transitorio necessario per garantire la continuità aziendale al fine di rivendicare il rilievo e la peculiarità del comparto balneare italiano».